close

Infrastrutture e trasporti

Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiInquinamentoTerritorio

La laguna sprofonda 8 centimetri a causa del Mose, Baldin (M5S): “Opera inutile e storia di sprechi senza fine. Ora vogliamo trasparenza sulle verifiche e sapere chi sono i responsabili”

mose-prova-paratoie

“La laguna sprofonda sotto mezzo milione di tonnellate di cemento dei cassoni del Mose che pesano sui fondali. E meno male che il Mose avrebbe dovuto salvarla Venezia dall’affondare”: questo è il primo commento della consigliera regionale di Chioggia del M5S Erika Baldin alla notizia data dai geologi del Consorzio Nuova Venezia, che hanno misurato uno sprofondamento di ben 7-8 centimetri nelle tre bocche di porto interessate dai lavori del Mose: Lido, Malamocco e Chioggia.

“Non ci vengano a dire che è tutto sotto controllo – accusa la consigliera – abbiamo studiato a fondo il progetto e sappiamo che un assestamento di 8 centimetri si sarebbe potuto verificare in un secolo, non in due anni. Continuando di questo passo, fra un secolo Venezia sarà solo un ricordo”.

“Quella del Mose è una storia infinita di sprechi, corruzione, danni ambientali. Denunciamo da tempo lo schifo attorno a quest’opera – continua Baldin – ora ci saranno delle ispezioni e delle verifiche su questo sprofondamento. Ci assicureremo che tutto venga fatto nella massima trasparenza, collaborando a tutti i livelli coi nostri colleghi e tenendo aggiornati i cittadini. Dobbiamo sapere chiaramente e in tempo reale cosa sta succedendo sotto le nostre acque e chi sono i responsabili”.

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

Treni: pendolari infuriati – Baldin (M5S) incontra l’assessore regionale De Berti

pendolari-treni

“Una situazione inaccettabile, è indispensabile agire subito”

La consigliera regionale M5S Erika Baldin ha incontrato lunedì pomeriggio l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti, Elisa De Berti. All’esponente del governo veneto la consigliera ha portato le istanze e le lamentele di un enorme numero di pendolari.

Nella giornata di lunedì, infatti, molti viaggiatori che erano sul convoglio Rovigo-Venezia delle 8 del mattino sono stati ripresi dai controllori perché si trovavano in piedi in prima classe: ai pendolari è stato chiesto di abbandonare il vagone, nonostante il treno fosse pieno all’inverosimile, per non disturbare i passeggeri di prima classe.

“Abbiamo parlato anche della tratta Chioggia-Rovigo – sottolinea Baldin – si tratta di un’altra linea sulla quale il servizio è a dir poco scadente. Stiamo parlando di continue soppressioni di corse senza sostituzioni con bus, ma anche della corsa estiva serale che è stata soppressa. Questa era indispensabile per chi lavora a Rovigo e deve tornare verso Chioggia”

“Inoltre – continua la consigliera – non ci sono più rimborsi o sgravi per chi ha subito disagi, dato che Trenitalia non paga più le penali perché, e qui non posso che sorridere, pare che il servizio sia diventato il non plus ultra della qualità”.

“L’assessore si è impegnato a trovare una soluzione in breve tempo per le istanze relative alla linea fra Chioggia e Rovigo – annuncia Baldin – e a fare il possibile per mantenere la corsa serale di rientro, magari con un bus. Ora tutte le segnalazioni che ci arriveranno le gireremo alla Regione, e così invitiamo a fare ai pendolari scontenti. Per quanto riguarda infine l’affollamento dei regionali fra Rovigo, Padova e Venezia c’è l’ipotesi di inserire un vagone in più. Ci aggiorneremo a breve con l’assessore, ma staremo di sicuro col fiato sul collo della Regione”.

Il video intervento della consigliera si può scaricare a questo link.

https://we.tl/hpqt9d6gFX

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiRicercaTerritorio

Erika Baldin (M5S) visita la sede veneziana di Thetis: “Salvaguardare questo bagaglio di conoscenze e di esperienze”

557604

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin ha visitato questa mattina a Venezia il Centro Thetis, la società di ingegneria che sviluppa progetti e applicazioni tecnologiche per l’ambiente e il territorio, l’ingegneria civile e l’energia.
Le vicende giudiziarie che hanno riguardato i soci della Società e portato al Commissariamento del Consorzio Venezia Nuova, hanno causato un impatto negativo sul mercato esterno, verso il quale, dal 2013, è stata indirizzata l’attività commerciale di Thetis, e sulla possibilità di attuare la necessaria politica di accordi per valorizzare referenze e competenze professionali maturate su temi oggi particolarmente sentiti in tutto il mondo quali l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’evoluzione verso città smart e resilienti.
“Dei 116 dipendenti ne resteranno fra un anno solo 71 – ribadisce la consigliera – e il dramma è legato al fatto che fra tre anni, dopo la fase iniziale di avviamento del Mose, si andrà in gara internazionale per l’affido della manutenzione: se non viene salvaguardato quel bagaglio di conoscenze ed esperienze acquisito negli anni nelle società come la Thetis, rischiamo di veder affidare questi incarichi importantissimi a società estere”.
“Per questo motivo – annuncia Baldin – interrogo la giunta regionale per sapere quali sono le intenzioni nei confronti di Thetis e se ci sono misure atte a preservare i posti di lavoro, e se c’è la volontà di acquisire in futuro quote della società”.

Inaugurato nel marzo 1997, il Centro Thetis, è stato il primo significativo intervento del dopoguerra nel cuore di Venezia. Ha dimostrato che è possibile intervenire in modo rispettoso della storia e della cultura del luogo, adeguandolo alle esigenze di attività produttive “diverse”, non legate al turismo, ma anche in modo innovativo nelle aree scoperte utilizzate come “Spazio Thetis” per mostre ed attività culturali per la Città. Oggi nell’Arsenale, in edifici recuperati su progetti Thetis, sono insediati, fra gli altri, il Consorzio Venezia Nuova e il CNR ISMAR, che creano un polo produttivo e per i servizi, condizione essenziale per garantire il reale recupero e riuso del patrimonio immobiliare. Oggi Thetis, dopo i vari tagli, ha 116 dipendenti, prevalentemente tecnici e laureati, impegnati nei settori dell’Ingegneria e Ambiente, della Direzione lavori, dei Sistemi Intelligenti per i Trasporti e nell’Assistenza tecnica nei laboratori di Venezia dell’ex Magistrato alle Acque di Venezia (Servizio Antinquinamento).

In oltre 20 anni di attività, Thetis ha ampliato e differenziato le aree di competenza nelle complesse tematiche della salvaguardia della laguna di Venezia, sistema socioeconomico ed ambientale unico al mondo, nella direzione lavori delle opere di difesa dalle acque alte, nella progettazione delle opere di riequilibrio e recupero ambientale in Laguna, nel controllo dell’inquinamento prodotto nel bacino scolante in laguna e nell’area di Marghera, nella valutazione di impatto di opere infrastrutturali, nell’utilizzo di Sistemi Intelligenti nei Trasporti.

In particolare dal 2010, l’esperienza di Thetis è stata riconosciuta da qualificati clienti nazionali ed internazionali, quali Ministero dell’Ambiente, Regioni del Veneto e Sardegna, Comunità Europea, Banca Mondiale, Banco Interamericano de Desarrollo, UNDP, città di Boston, Società di gestione del trasporto urbano locale in importanti città in Italia (Venezia, Roma, Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Vicenza), Malta, Inghilterra (Liverpool e Newcastle), Egitto (Il Cairo) e Cina (Pechino).

Le vicende giudiziarie che hanno riguardato i soci della Società e portato al Commissariamento del Consorzio Venezia Nuova, hanno causato un impatto negativo sul mercato esterno, verso il quale, dal 2013, è stata indirizzata l’attività commerciale di Thetis, e sulla possibilità di attuare la necessaria politica di accordi per valorizzare referenze e competenze professionali maturate su temi oggi particolarmente sentiti in tutto il mondo quali l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’evoluzione verso città smart e resilienti.

“Le imprese del Consorzio Venezia Nuova (Mantovani, Condotte, Fincosit) che hanno preso le quote pubbliche di Thetis dopo il 2000 non hanno mai investito nella società, né dato lavoro vedendola più come competitor che una risorsa anche nell’ottica della manutenzione del Sistema Mose, di cui noi abbiamo evidenti, probabilmente per alcuni fastidiose, competenze. E’ iniziata una politica di tagli e riduzione di personale solo in parte frenata dall’arrivo dei Commissari di Cantone. Dopo una prima fase di licenziamenti e fuoriuscite avvenuta su volontà del Consorzio prima degli scandali, con l’arrivo dei Commissari al CVN comunque le imprese hanno chiesto una nuova riduzione di personale che ha visto a marzo di quest’anno nuovi 10 licenziamenti e altrettanti passaggi a tempo parziale. Da un mese l’assemblea dei soci di Thetis che vede come socio pubblico solo l’ACTV (5% azioni) ha nominato nuovo Amministratore Delegato Unico su richiesta dei Commissari del CVN che detiene il 51% delle azioni Thetis. E’ stato nominato Walter Montanari che proviene dalla Guardia di Finanza. Il paradosso è che una società giovane, con laureati specializzati e che si occupa di temi del futuro (ambiente, resilienza, mobilità sostenibile) a Venezia (non di maschere!!! E di turismo!!!) non viene aiutata ma paga errori di altri e viene colpita con riduzioni di personale

read more
AttualitàComunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

La situazione dell’ex caserma di Cona approda in consiglio regionale grazie a una mozione M5S, Baldin: “A Cona una situazione insostenibile”

image

La situazione di Cona approda in consiglio regionale. In seguito ai gravissimi fatti verificatisi nella struttura di accoglienza della località veneziana, il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle ha prodotto una mozione sull’argomento: il provvedimento è stato presentato ieri a prima firma della consigliera regionale veneziana Erika Baldin.

“Quella di Cona è ormai una situazione insostenibile – avverte la consigliera – che mette in luce tutti i difetti della politica nazionale incapace di risolvere con senso di responsabilità i problemi”.

La mozione prende le mosse dalla constatazione che le ex caserme utilizzate per l’ospitalità dei migranti dovrebbero ospitare al massimo 200 persone, e servire solamente per offrire loro una prima accoglienza: “Due mesi circa – si legge nel documento formalizzato dal gruppo M5S – durante i quali insegnare ai migranti le regole della civile convivenza e qualche parola di italiano”.

“Invece attualmente i profughi a Cona, secondo le stime, dovrebbero essere circa 700 – recita la mozione – e alcuni di loro sono lì da agosto. Questi purtroppo sono numeri a dir poco eccessivi, basti solo pensare alla gravità della situazione se si dovesse verificare una rivolta all’interno del centro”.

“I cittadini – continua Baldin – sono stanchi di doversi sobbarcare le inefficienze di questa classe dirigente. Il problema di Cona, come di altri centri, è noto, ma nessuno finora se ne è occupato”.

La mozione intende quindi impegnare la Regione a far valere il proprio peso con il governo centrale per alleggerire il numero spropositato dei profughi presenti nella base di Cona e per trovare soluzioni alternative per i migranti. Ma anche a far valere la regola, proposta anche dal ministro dell’Interno, nei protocolli d’intesa per l’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo e rifugiati, dei due migranti ogni mille abitanti.

read more
AttualitàComunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

“ECCO GLI SQUALI IN PORTO, COME VOLEVASI DIMOSTRARE …”

vtp06-kLWC–645×400@MediTelegraphWEB

 

Il “Caro Leader” Costa, ci ha provato, è stato pesato, misurato ed è stato trovato mancante!

 

Fin da subito avevamo avanzato il sospetto che dietro ad una vendita di quote di APVS con una procedura ad evidenza pubblica atta ad identificare un nuovo socio, si celasse la volontà di voler fare una sola e mera speculazione finanziaria. Quella clausola che prevedeva il diritto di prelazione inserita nel bando di gara, suonava come una nota stonata, come una chitarra scordata. Dopo settimane di fumus mediatico che azzardava le ipotesi più disparate sulla natura degli offerenti, su cosa avrebbero fatto delle quote acquistate, su come si sarebbero organizzate le grandi compagnie di crociera, sul futuro dell’indotto dell’attività crocieristica/portuale, ecco che viene fuori la verità a diradare ogni dubbio: non è altro che una pura, semplice nonché mera speculazione finanziaria! Noi lo dicevamo. Noi lo avevamo denunciato agli organi di stampa ed alle autorità competenti. Già la giurisprudenza amministrativa aveva avuto modo di pronunciarsi sulla compatibilità di clausole di prelazione in materie assoggettate al principio di evidenza pubblica, sancendone espressamente l’illegittimità, poiché in caso contrario si consentirebbe a soggetti che non hanno partecipato alla gara di divenire contraenti di un soggetto pubblico ovvero, paradossalmente, di vincere la gara stessa senza neppure parteciparvi!

 

E poi, esercitare il diritto di prelazione aggiudicandosi delle quote societarie per poi poterle rivendere al miglior offerente sembra esser servito solo ad aumentare l’utile d’impresa, ma a favore di chi? Chi effettivamente ci guadagna?

 

La cosa sconcertante e che una società di natura pubblica, finanziata da denaro pubblico, atta a svolgere servizi per il pubblico, abbia agito come un privato vendendo le quote appena aggiudicate senza neppur inserire una clausola di garanzia per quei lavoratori la cui esistenza lavorativa dipende proprio da quelle quote societarie e dalla loro vendita. In questa nuova rivisitazione della “stangata”, c’era da aspettarselo che qualcuno si sarebbe fatto male perché a fronte di chi si riempie la pancia con un profitto stellare, ci saranno molti lavoratori che di pancia sentiranno solamente i dolori perché il privato che subentrerà a VS, avrà riguardi esclusivamente per il proprio profitto. Un elemento positivo però, a dirla tutta, è emerso: anche i giganti delle crociere hanno capito quanto l’idea del duo Costa – Brugnaro fosse assurda! Forse più per convenienza politica che per convinzione, ma l’importante è che finalmente qualcuno ha posto una pietra tombale sui propositi di scavi in laguna! Assurdo che ad infliggere il colpo mortale siano state proprio le compagnie richiamate dal bando milionario-speculativo-finanziario di Costa.

 

E adesso chi serve il conto politico del disastroso doppio mandato al presidente Costa? Ora che del suo progetto di scavo di canali (Contorta prima, Tresse poi, poi di nuovo Contorta) non restano che i soldi spesi per i due progetti e i 4 anni persi in cerca di una soluzione alternativa al transito delle grandi navi?  Forse è il caso che il conto se lo presenti da solo…. E’ proprio vero, nel porto hanno avvistato gli squali.

 

 Emanuele Cozzolino, Marco Da Villa – Deputati M5S

 Erika Baldin – Consigliera Regione Veneto – M5S 

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiInquinamentoTerritorio

Grandi Navi, Trevisanato chiede abolizione limiti. Baldin (M5S): “Il calo del turismo crocieristico non è attribuibile ai limiti imposti a Venezia. Trevisanato fa interessi del settore, ma la politica deve fare quelli del bene collettivo”

no-grandi-navi

Trevisanato, presidente della Venezia Terminal Passeggeri protesta contro le limitazioni al transito delle grandi navi in laguna chiedendo un nuovo decreto che abolisca il limite delle 96 mila tonnellate, ora vigente, per consentire l’ingresso in laguna delle navi da crociera.

Erika Baldin (M5S), consigliera regionale della provincia di Venezia e in commissione turismo si oppone: “Trevisanato fornisce una lettura parziale sul calo del turismo crocieristico. Il calo è mondiale, del 20%. Non è attribuibile quindi alle limitazioni imposte alle grandi navi a Venezia.

Trevisanato naturalmente fa gli interessi delle compagnie crocieristiche, ma noi e tutta la politica dobbiamo pensare invece al bene collettivo e quindi alla tutela di Venezia, della laguna e del turismo di qualità.

Il turismo a Venezia ha buoni numeri, dovrebbe aumentare di qualità, non di quantità. Le mastodontiche navi da crociera, pronte a ripartire dopo aver invaso la laguna, contribuiscono spesso a quel fenomeno di turismo di massa che bisogna regolare. Le navi dovrebbero restare fuori dalla laguna.

“Ci auguriamo – conclude la consigliera – quindi che il Governo Renzi per una volta ascolti la città e non le corporation”.

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

Baldin: “Prima classe sulle tratte regionali è anacronistica, vanno tutelati i diritti dei pendolari”

treno-3

Prima classe vuota: tutti in piedi lo stesso, e i controllori bacchettano pure i pendolari

La prima classe è vuota, mentre nella seconda non si respira per l’affollamento. Qualcuno “invade” il vagone della prima e intervengono i controllori, facendo alzare tutti e richiamando i pendolari a starsene composti: c’è modo e modo di stare in piedi in prima classe. A raccontare l’incredibile vicenda, avvenuta mercoledì sulla tratta Venezia-Padova, è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin, contattata oggi da alcuni viaggiatori che hanno assistito alla scena: “Il treno era uno dei pomeridiani più utilizzati dai pendolari – racconta la consigliera – che tornavano da Venezia e Padova verso Rovigo. Mi è stato riferito che la prima classe era vuota, mentre nella seconda non si riusciva a respirare per l’affollamento, quindi alcune persone hanno deciso di sedersi nei posti liberi. Ma sono subito arrivati i controllori, che hanno fatto alzare tutti i presenti. E qualcuno che stava appoggiato ai sedili dalla corsia centrale è stato ripreso, gli hanno detto che c’è modo e modo di stare in piedi in prima classe”.

“Cominciamo con il dire che la prima classe sulle tratte regionali è ormai anacronistica, soprattutto se parliamo dei treni dei pendolari – spiega Baldin – si potrebbe pensare a quanto accade sugli aerei, dove in caso di overbooking i viaggiatori vengono spostati nei posti vuoti in prima classe. Ma credo che sia arrivato il momento di fare davvero qualcosa per risolvere una situazione inaccettabile”.

Le lamentele dei pendolari sono ormai quotidiane e molte si basano proprio sulla presenza di una prima classe ritenuta inutile dai viaggiatori.

“Se proprio si vuole mantenere una prima classe – continua la consigliera – almeno che riducano i vagoni destinati a questo servizio o addirittura i posti all’interno dello stesso vagone. E i pendolari devono avere il diritto di sostare in sicurezza anche nelle aree di prima classe. Devono essere aumentate le corse nelle ore di punta e deve essere aggiunto materiale rotabile”.

“Zaia lancia messaggi elettorali inaugurando treni, ma si tratta solamente di una goccia nel mare dei disagi che i pendolari devono subire ogni giorno – conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle – queste persone ci contattano ormai ogni giorno per raccontarci ritardi, problemi, fatti e vicende che spesso sfociano nel grottesco, come l’episodio avvenuto l’altro ieri”.

 

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

Baldin sulla sicurezza della Romea

Immagdine

Romea, la Consigliera regionale del M5S Erika Baldin annuncia una risoluzione: “La Romea è una strada tra le più pericolose d’Italia. Ritengo non si stia facendo abbastanza per renderla più sicura, per questo oggi stesso ho depositato una risoluzione per impegnare la Giunta Regionale del Veneto a farsi promotore presso lo Stato e l’ANAS perché venga posta in misura prioritaria l’attenzione e le risorse necessarie agli interventi urgenti.”

Baldin segue da tempo il problema: “Sono stata personalmente dal Ministro Del Rio a fine febbraio, per portare l’attenzione sulla pericolosità di quel tratto di strada tristemente noto come il più mortale, per spingere la priorità sulla sua messa in sicurezza.

Un’altra stagione estiva si sta avvicinando ed il traffico aumenterà con tutti i rischi che già si corrono ogni giorno per pendolari e studenti. Abbiamo bisogno di sicurezza nelle strade del Veneto.”

L’azione della Baldin prende vita dall’annuncio di ANAS in merito ad una serie di interventi che intende iniziare già nel 2016, grazie ad un piano complessivo di 1,6 miliardi dedicati alle manutenzioni straordinarie, risanamenti e messe in sicurezza per le strade Orte Cesena (E45) e Cesena Mestre (E55).

A quest’ultima verranno destinati 540 milioni e per il tratto dal confine con l’Emilia Romagna fino a Mestre l’impegno attuale previsto per il primo lotto è di soli 13 milioni di euro.

read more
AttualitàComunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

Linee guida di risanamento approvate per i conti di Padova Tre

image (3)

Avviata subito la ricerca di una società di advisor per predisporre un piano di risanamento

 

Ferdinando Garavello

Este

Tutto è bene quel che finisce bene, o giù di lì: arriva una società di advisor per risanare i conti della Padova Tre e il rapporto con il consorzio ne esce rinsaldato. Il consiglio di amministrazione del consorzio Padova Sud si è riunito ieri pomeriggio e ha dato pieno mandato al presidente, Alessandro Baldin, di ricercare in brevissimo tempo una società di “advisor” che dovrà garantire «tassativamente autorevolezza, istituzionalità e indipendenza – fanno sapere dal consorzio – per poter offrire un risultato chiaro e certo in tempi strettissimi». In sostanza verrà ricercato un soggetto terzo che possa svolgere una consulenza generale nel corso dell’operazione di finanza del gruppo: la società avrà il compito di controllare i conti tutte le società del gruppo, comprese controllate e partecipate. Prima verrà avviata un’opera di ricognizione e verifica, poi si passerà alla proposta di risanamento. Le linee generali del piano presentato da Padova Tre sono stato condivise ufficialmente da parte del cda del consorzio «pertanto – spiega lo stesso Baldin – l’attività della società di advisor accompagnerà il lavoro fin qui svolto da Padova Tre potenziando gli obiettivi proposti». Il consiglio di Padova Tre, dal canto suo, prende atto della condivisione e della volontà da parte del consorzio di risanare la società. «In particolare – dice Nicola Ferro, presidente della società pubblica – condividiamo la necessità di affidare ad una società esterna la piena valutazione del grado di sostenibilità della società, partendo dal suo ruolo di mandataria all’interno della concessione pubblica di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti della Bassa Padovana e del piovese». Ferro ribadisce come il cda della “costola” consortile non sia mai stato rivolto al mantenimento di economie negative o allo spreco di denaro pubblico. «Da domani – annuncia infine – lavoreremo in piena sintonia con la nostra proprietà con un unico obiettivo, diminuire le nostre spese di gestione nella costruzione della tariffa dei rifiuti con il rigoroso rispetto della gara di concessione».

 

“E’ già prevista una seduta comune dei due consigli di amministrazione per dettagliare accuratamente il piano di ristrutturazione generale della società. Su questi obiettivi ricercheremo da subito anche il consenso delle altre società dell’Ati”.

read more
AttualitàComunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

Tornado in Riviera, il M5S in commissione parlamentare ottiene approvazione per la proroga dello stato di emergenza: “Un altro importante passo per le zone colpite. Il M5S unisce le forze per contrastare l’immobilità dei partiti”

tornado-brenta

Il senatore veneto Giovanni Endrizzi, coordinandosi con alcuni consiglieri regionali in Veneto ha portato a Roma la richiesta di proroga dello stato di emergenza in conseguenza della tromba d’aria che l’8 luglio 2015 ha colpito il territorio dei Comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno. Ed in conseguenza delle avversità atmosferiche verificatisi il 4 agosto 2015 nei territori dei Comuni di San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore e Auronzo, in Provincia di Belluno.

La mozione è stata approvata.

Endrizzi spiega: “È un primo passo. Ce la stiamo mettendo tutta per aiutare il nostro territorio. La dichiarazione dello stato di emergenza è stata adottata per fronteggiare situazioni che per intensità ed estensione richiedono l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari. Gli interventi predisposti sono tuttora in corso e, quindi, l’emergenza non può ritenersi conclusa.”

I consiglieri regionali Baldin, Berti, Brusco e Scarabel commentano: “Uniamo le forze a tutti i livelli, da Venezia a Roma in pieno spirito 5 stelle per contrastare l’immobilità della politica dei partiti nel far fronte a questa emergenza.

Questo è possibile grazie ai legami che abbiamo con le nostre amministrazioni sul territorio. Tutto ciò dovrebbe far riflettere in vista delle prossime amministrative.”

I consiglieri ricordano: “Dallo Stato non è arrivato nemmeno un euro per risarcire famiglie e imprese colpite dal cataclisma. Al contrario noi del M5S abbiamo donato alle zone colpite prima 4 mila euro – soldi risparmiati dalla nostra campagna elettorale finanziata con piccole e libere donazioni, senza un euro pubblico – e poi altri 52 mila euro raccolti dal taglio dei nostri stipendi.”

read more
1 9 10 11 12
Page 11 of 12