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VALUTAZIONI DG ULSS, EMERGE IL NODO LISTE D’ATTESA. E MANCA IL PARAMETRO DELLA LEGGE 194

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Venezia, 2 febbraio 2023 – «I direttori generali delle aziende del servizio sanitario regionale dovrebbero essere valutati anche per il rispetto di quanto previsto dalla Legge 194 in materia di interruzione volontaria di gravidanza». Torna a ribadirlo Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale. «Oggi la commissione Sanità ha approvato le pagelle dei direttori generali delle Ulss venete, delle Aziende ospedaliere di Padova e Verona, dello Iov e di Azienda Zero. Io mi sono astenuta in riferimento al rispetto dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie e ho sollecitato un confronto approfondito in commissione sui dati delle liste di attesa nelle Ulss venete», dichiara Baldin.

«Ricordo inoltre che già l’estate scorsa avevo proposto di inserire tra i parametri della valutazione dei dg anche il criterio dell’effettiva garanzia del servizio di interruzione volontaria di gravidanza (IVG). Bisogna evitare che il diritto delle donne sia limitato dall’eccessiva presenza di medici obiettori, che in Veneto sono il 66,6%: un dato superiore alla media nazionale. Secondo una recente relazione ministeriale, circa il 15% circa dei reparti di ginecologia e ostetricia della regione non pratica l’IVG costringendo di fatto le donne a spostarsi dal proprio territorio semplicemente per vedere riconosciuto un proprio diritto tutelato dalla Legge 194 del ’78. La responsabilità di riorganizzare i reparti è in capo all’Ulss, mi sembra assurdo che i direttori generali non vengano valutati per questo», conclude la consigliera regionale.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale

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erika baldin

The author erika baldin

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