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BRUNETTA: “NON C’É LA CRISI”. LO DICA ALLE FAMIGLIE CHE NON RIESCONO A PAGARE LE BOLLETTE!

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Lavoro. Baldin (M5S): «Non c’è la crisi? Brunetta lo spieghi alle famiglie che non arrivano alla fine del mese. Al Veneto serve il salario minimo»

Venezia, 6 giugno 2022 – «La crisi economica non c’è? Brunetta lo dica alle famiglie che non sanno più come pagare le bollette, ai tre milioni di lavoratori precari e alle aziende strangolate dal caro energia». Così la consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, in riferimento alle dichiarazioni del Ministro per la Pubblica Amministrazione nel corso di un’iniziativa nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento organizzato dalla Provincia Autonoma e dal Gruppo 24 Ore.

«Brunetta, veneziano, è contrario al salario minimo per legge. Non sa che, secondo i dati Inps, lo stipendio medio in Veneto è 7.700 euro sotto la media nazionale? Il Veneto ha bisogno di strumenti a sostegno delle retribuzioni, come il salario minimo che rappresenterebbe un vantaggio concreto per i nostri lavoratori», aggiunge Baldin, firmataria in Regione di una mozione a sostegno del salario in minimo e di un’interrogazione relativa al fenomeno dei “working poor”, che in Italia raggiungono la quota dell’11,8%.

«Durante la pandemia, nel Nordest la povertà è cresciuta dal 6,8% all’8,2%. Tra questi poveri ci sono anche tanti lavoratori, come dimostra la recente indagine svolta dalla Filcams di Treviso sul settore terziario, dove un addetto su cinque guadagna meno di mille euro netti al mese. La crisi non c’è? Brunetta vada a spiegarlo ai camerieri trevigiani con stipendi da fame», conclude Baldin.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale
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AGRICOLTURA, SBLOCCARE IL DECRETO FLUSSI PER CONTRASTARE IL CAPORALATO E RISPONDERE ALLA CARENZA DI PERSONALE

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Lavoro. Baldin (M5S): «Caporalato e carenza di stagionali, nei campi servono più controlli. E vanno riaperti i flussi»

Venezia, 1 giugno 2022 – «Il fenomeno del caporalato si espande a macchia d’olio: ormai non passa giorno senza che ci sia notizia di una nuova indagine». La consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, ha depositato di recente un’interrogazione per sapere quali siano le iniziative della Regione a contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, «considerato che il Veneto è la seconda regione più colpita dopo la Sicilia, con 143 procedimenti giudiziari».

«Attendo la riposta della Giunta, nel frattempo è chiaro che servono più controlli. Le stime parlano di 5.500 lavoratori sfruttati in condizioni servili e il lavoro irregolare è un vero e proprio business che vale 5,6 miliardi di euro l’anno», sottolinea Baldin, richiamando i dati citati nella sua interrogazione.

«C’è poi un altro aspetto. L’agricoltura, dove il fenomeno è radicato, sconta in questo momento una forte mancanza di personale. Secondo Coldiretti, nei campi del Veneto servono 10 mila stagionali. Temo il rischio che in questa carenza si inseriscano i caporali, in una sorta di mercato parallelo che vada a colmare le lacune di quello legale. Per questo credo sia urgente sbloccare il decreto flussi, in modo tale che gli stranieri che vengono a lavorare nel nostro Paese possano farlo nella totale legalità e quindi in sicurezza. Ne guadagnerebbero tutti: i lavoratori, con un regolare contratto, le imprese agricole, che troverebbero il personale che cercano, e i contribuenti, grazie al recupero dell’evasione fiscale», conclude Baldin.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale
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CARO GASOLIO, OGGI A VENEZIA CON I PESCATORI

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Pesca. Baldin (M5S): «Caro gasolio, oggi in piazza con i pescatori»
 
Venezia, 27 maggio 2022 – «Questa mattina ero con i pescatori della Marineria di Chioggia alle Zattere, di fronte alla Capitaneria di Porto, per chiedere al governo interventi urgenti a sostegno del settore». Così la consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, che sottolinea: «qui il colore politico c’entra poco, siamo tutti in piazza a sostegno dei nostri pescatori».

«Vanno snellite le procedure per presentare la domanda di contributi per il caro energia, il carburante incide per il 70% su ogni imbarcazione quindi se non si interviene subito la pesca rischia di colare a picco. Oggi il ministero ha sbloccato 20 milioni di euro, facciamo in modo che arrivino subito», dichiara Baldin.

«Serve poi l’erogazione immediata del fermo pesca 2021 e deve essere previsto il fermo volontario retribuito, mentre per sostenere i redditi dei lavoratori è necessario sbloccare la CISOA oppure la cassa integrazione in deroga», conclude Baldin, ribadendo «il pieno sostegno alle richieste dei pescatori, che rappresentano la storia di Chioggia e i veri custodi dell’Adriatico: un patrimonio per tutta la Regione Veneto, che doverosamente si schiera al loro fianco».

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consiglio regionale
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DONNE ESCLUSE DAI CDA, IN POLITICA E NEL LAVORO LA PARITÀ RESTA LONTANA

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Pari opportunità. Baldin (M5S): «Donne escluse, non solo dai Cda. In politica e nel lavoro la parità è lontana»
 
Venezia, 26 maggio 2022 – «Il dato è impressionante, 54 grandi aziende su 100 in Veneto non vedono donne nelle posizioni rilevanti. Ed è giusto il dibattito che è scaturito dal caso del Cda 100% maschile di Veronafiere. La parità di genere è ancora lontana, non solo ai vertici aziendali», commenta Erika Baldin, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle.

«Se guardiamo alla politica veneta, il panorama non migliora di molto. In Consiglio regionale, dove fino alla passata legislatura le donne erano il 10 percento, oggi siamo 18 su 51: solo il 35%, nonostante la doppia preferenza di genere. In Giunta, dove i componenti sono nominati da Zaia, la percentuale è ancora più bassa: 3 donne su 9, il 33%», dichiara Baldin.

«In questo caso la politica è davvero lo specchio della società, dove il divario uomo-donna resta ancora ampio se guardiamo ai salari. Secondo Eurostat, la differenza è del 3,7% nel pubblico e del 20,7% nel privato (più di un quinto di stipendio in meno!). Il gender pay gap ha un costo sociale non solo in termini di equità, ma impatta anche sul Pil: la stima è di 8 punti percentuali persi ogni anno. Per questo», conclude Baldin, «è necessario proseguire il percorso intrapreso con l’approvazione della Legge statale per la parità salariale, promossa dal MoVimento 5 Stelle, che punta a incentivare il lavoro femminile e a contrastare le discriminazioni, salariali e non solo, nei luoghi di lavoro».

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale
 
(Foto: ItaliaOggi.it)
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CAPORALATO, C’È UN CASO VENETO: CHIEDO ALLA REGIONE DI INTERVENIRE

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Lavoro. Baldin (M5S): «Caporalato: c’è un “caso Veneto”, la Regione intervenga»
 
Venezia, 24 maggio 2022 – «Le vittime di caporalato sono gli schiavi del XXI secolo, un fenomeno indegno in un Paese ed in una regione che vogliano dirsi civili. Non possiamo stare a guardare». Non usa mezzi termini la consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, che nella giornata di oggi ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per sapere quali iniziative verranno messe in campo dalla Regione a contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, «lesivo della dignità umana e delle leggi».

L’interrogazione cita nelle premesse il recente fatto di cronaca avvenuto il 20 maggio scorso a San Pietro in Gu, dove quattro cittadini stranieri irregolari, lavoratori agricoli in nero, hanno perso la vita in un incidente d’auto. «Un episodio che ci ricorda l’urgenza di intervenire su una realtà troppo spesso dimenticata e taciuta, quella del lavoro nei campi dove i lavoratori sfruttati in condizioni “indecenti e servili” nella nostra regione sono oltre 5.500», afferma Baldin, citando i dati del V Rapporto Agromafie e Caporalato dell’Osservatorio Placido Rizzotto relativi al Veneto.

«Che ci sia un “caso Veneto” lo confermano i dati, siamo la seconda regione più colpita dopo la Sicilia con 143 procedimenti giudiziari e un forte radicamento del fenomeno su tutto il territorio regionale, Belluno escluso. L’allarme lanciato dalla Flai Cgil del Veneto, relativo alla diffusione del caporalato in altri settori oltre l’agricoltura, descrive una vera e propria emergenza. Serve un intervento coordinato tra i vari livelli istituzionali, a partire dalla Regione», conclude Baldin.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale
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OPERAIO INTERINALE MUORE A VENEZIA, FERMIAMO LA STRAGE NEI LUOGHI DI LAVORO

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Lavoro. Baldin (M5S): «Ennesimo infortunio mortale sul lavoro a Venezia, cosa aspetta la Regione a rafforzare gli Spisal?»
 
Venezia, 24 maggio 2022 – «Mi stringo alla famiglia dell’operaio interinale rimasto coinvolto ieri in un infortunio mortale sul lavoro al terminal Vecon di Prorto Marghera. Auspico che i tecnici dello Spisal riescano rapidamente a ricostruire la dinamica dei fatti ed esprimo piena solidarietà ai lavoratori portuali oggi in sciopero. Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro: è una strage, bisogna dire basta». Così la consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, che interviene per sollecitare una maggiore attenzione anche da parte della Regione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
 
«Bene l’impegno del presidente del Porto ad aprire subito un confronto con le rappresentanze sindacali, per aumentare le misure di sicurezza in porto. A livello regionale, è urgente rafforzare gli organici Spisal come previsto dal Patto sottoscritto dalla Regione con le parti sociali. Sono anni che si parla di nuove assunzioni di ispettori e tecnici per la sicurezza, cosa stiamo aspettando?», conclude Baldin, che nei mesi scorsi è intervenuta sul tema in Consiglio regionale con atti di indirizzo politico.
 
Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale
 
Foto: La Nuova Venezia
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CROLLA IL POTERE D’ACQUISTO, UNO SU CINQUE LAVORA MA É POVERO… E ANCORA NON SI VEDE LA LEGGE PER IL SALARIO MINIMO!

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Lavoro. Baldin (M5S): «Poveri pur lavorando, al Veneto serve il salario minimo»

Venezia, 17 maggio 2022 – «Il report della Cgil di Treviso, dal quale risulta che un lavoratore su cinque è a rischio povertà, è la dimostrazione che serve approvare quanto prima la legge per il salario minimo. L’impatto dell’aumento del costo della vita, legato alla guerra, rischia di essere devastante anche per il nostro territorio». La consigliera regionale Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle) commenta così il confronto operato dalla Filcams Cgil di Treviso sulle buste paga del settore terziario e riportato ieri dalla Tribuna di Treviso, dal quale emerge che uno stipendio su cinque è inferiore ai mille euro netti al mese.

«Balza agli occhi anche un problema di parità di genere: condizioni pesantissime tra orari, lavoro notturno e straordinari non sempre pagati, rendono impossibile conciliare tempi di vita e lavoro. Viene da chiedersi, poi, se dietro a buste paga così “leggere” non si nasconda anche una quota di “nero”», aggiunge Baldin.

«L’assessora regionale al Lavoro dovrebbe occuparsi di queste urgenze – parliamo di venete e veneti a rischio povertà pur lavorando – invece che sparare a zero contro il Reddito di Cittadinanza o, da assessora alle Pari opportunità, fare l’apologia del catcalling in diretta tv», prosegue la consigliera regionale.

«La povertà in Veneto è cresciuta dal 6,8% all’8,2% in due anni, da veneta vorrei che l’assessora al Lavoro si occupasse di questo», conclude Baldin citando i dati Istat di giugno 2021 e annunciando un’interrogazione alla Giunta regionale sul tema.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale
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STOP ALLA CAMPAGNA DENIGRATORIA CONTRO IL REDDITO DI CITTADINANZA IN VENETO

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Reddito di Cittadinanza. Guidolin, Baldin (M5S): Stop alla campagna denigratoria sul Reddito di Cittadinanza in Veneto
 
12 maggio – «Rispetto alle dichiarazioni di Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro, replichiamo dicendole che una legge giusta non può essere definita fallimentare. È una misura di giustizia sociale, che vuole contrastare la povertà assoluta, garantendo ai cittadini un’esistenza dignitosa. Naturalmente non ci nascondiamo dietro ad un dito e siamo le prime a dire, assieme a tutto il M5S, che deve essere migliorato, del resto ogni cosa è perfettibile». Così in una nota Barbara Guidolin, senatrice vicentina del M5S ed Erika Baldin, consigliera regionale del M5S.
 
«È indubbio che vadano rafforzati controlli, come previsto dalla legge di Bilancio 2022, e puntiti i furbetti. Ma di certo a pagare per chi froda lo Stato non possono essere coloro che senza questo fondamentale aiuto economico non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Rispediamo al mittente le polemiche pretestuose di alcuni rappresentanti istituzionali, che invito ad ascoltare quanti senza il Reddito di cittadinanza non saprebbero come fare a sfamare i propri figli ed arrivare a fine mese. A questo punto vorremmo sapere quale soluzione intenderebbe adottare l’assessore Donazzan per contrastare la povertà assoluta familiare in Veneto che, secondo i dati ISTAT del giugno 2021, sale al 7,6% dal 5,8% del 2019, e chi vive da solo non se la passa meglio, infatti, i casi di povertà passano dal 6,8% al 8,2%. Sappiamo invece come il Reddito di Cittadinanza e le misure straordinarie di sostegno al reddito messe in campo in questi anni di pandemia hanno permesso la tenuta sociale del Paese. Crediamo sia necessario trovare soluzioni invece di concentrarsi su polemiche sterili e propagandistiche».
 
Barbara Guidolin, senatrice
Erika Baldin, consigliera regionale
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INFERMIERI AUTISTI AL PRONTO SOCCORSO? IL VENETO RISCHIA UNA “SBANDATA”

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Sanità. Baldin (M5S): «Infermieri autisti al pronto soccorso? Il Veneto rischia “la sbandata”»

Venezia, 22 marzo 2022 – «Le strutture sanitarie e le case di riposo del Veneto si confrontano quotidianamente con il gigantesco problema della penuria di infermieri, ma nel frattempo in alcuni pronto soccorso continuano le riorganizzazioni delle Ulss che vedono il personale infermieristico impiegato nella guida delle auto mediche al posto degli autisti soccorritori. Lo ha confermato oggi la Giunta regionale rispondendo a una mia interrogazione. Ma siamo sicuri che si tratti di una scelta opportuna?».

Così la consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, secondo la quale «a Rovigo gli infermieri si sono rifiutati di fare anche gli autisti, a Padova il servizio è addirittura esternalizzato, mentre a Bassano quella che era stata annunciata come una sperimentazione sembra invece costituire una scelta organizzativa dell’Ulss: a bordo dell’auto medica, assieme al medico c’è un infermiere che volontariamente svolge anche il ruolo di autista».

«Il sindacato Fp Cgil Veneto propone che l’infermiere sia sì presente sull’auto medica, ma in aggiunta e non in sostituzione all’autista soccorritore. Credo sia questo il modello corretto da applicare in Veneto, dove ciascuno fa il lavoro per cui è formato, per arrivare a un’omogeneità del servizio tra le varie Ulss», conclude la consigliera.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale

Foto: Wikipedia

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LA MIA SOLIDARIETÀ E IL MIO IMPEGNO PER I PESCATORI IN SCIOPERO CONTRO IL CARO GASOLIO

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Pesca. Baldin (M5S): «Solidarietà concreta ai pescatori in sciopero»

Venezia, 7 marzo 2022 – «Sono dalla parte dei pescatori senza se e senza ma», scandisce Erika Baldin, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle da sempre a fianco dei lavoratori del settore ittico, manifestando «la massima solidarietà alle marinerie di tutta Italia, quella di Chioggia in primis, che hanno proclamato lo stato di agitazione con una settimana di sciopero».

«Da stanotte i pescherecci italiani non escono più in mare, ai nostri pescatori non servono altre parole ma fatti concreti: il caro carburante li sta strangolando, con il gasolio che è schizzato alle stelle fino a rendere insostenibile l’attività di pesca. Il settore va sostenuto, ha bisogno di aiuti mirati», sottolinea Baldin.

«Auspico che l’incontro con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, previsto per mercoledì a Roma, possa servire a individuare delle risposte adeguate. Tutte le forze politiche devono impegnarsi per far sì che i pescatori ricevano il sostegno adeguato, ne va del futuro di un settore che rappresenta non solo il fulcro dell’economia di Chioggia ma anche un patrimonio assoluto in termini di storia e tradizione», conclude la consigliera regionale.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale

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