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Mercatone Uno, Ho depositato una Mozione in Regione Veneto per impegnare Consiglio e Giunta a fare il massimo per tutelare i lavoratori

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Anche qui, come nel resto d’Italia, i lavoratori rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro a causa di scelte scellerate dell’azienda, alle quali con il Ministro Di Maio stiamo mettendo un freno.

Ho incontrato i lavoratori di Mercatone Uno a Occhiobello, ai quali ho esposto il contenuto della Mozione che depositato oggi in Regione del Veneto in accordo con i sindacati, per impegnare il Consiglio e la Giunta a fare il massimo per salvare i lavoratori. La Regione Emilia-Romagna si è attivata con tavoli e incontri con le parti sociali e i Comuni chiedendo la sospensione del pagamento dei mutui per i lavoratori del Mercatone Uno; inoltre, anche sulla base di questa iniziativa, le banche impegnate nel Protocollo di anticipazione della cassa integrazione hanno interessato l’ABI per studiare l’applicazione di un protocollo specifico.

Sto proponendo alla Regione del Veneto di fare altrettanto; oltre a ciò ho chiesto di seguire con l’INPS le procedure per lo sblocco delle liquidazioni del TFR ai lavoratori, operazione che risulta essere già stata realizzata in altre realtà regionali, e a sostenere la ricollocazione dei lavoratori presso altre imprese, in particolare del settore, anche con attività di promozione condotte dalla Regione con tavoli ed altre misure, nonché mediante l’attivazione dei Centri per l’Impiego.

Il Ministro del Lavoro Di Maio è al lavoro per risolvere il problema, con un tavolo aperto presso il Ministero e con azioni che stanno dando i loro risultati, come dimostra la retromarcia dell’azienda a seguito della revoca degli incentivi statali. Inoltre, abbiamo posto i presupposti per la cassa integrazione. La trattativa è ancora complessa, ma agiamo sapendo di essere dalla parte giusta, perché è inaccettabile che chi prende soldi dallo Stato italiano pensi di fare le valige, andare all’estero, lasciando in messo a una strada 1.800 dipendenti.

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Occupazione – Baldin (M5S) “Non più passarelle ma fatti concreti per difendere i posti di lavoro alla ‘Ilnor’ di Gardigiano di Scorzè”

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Venezia 3 apr. 2017 – La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Erika Baldin informa “di aver portato ieri la mia personale solidarietà e il pieno sostegno del Movimento all’assemblea dei lavoratori della Ilnor’ Spa di Gardigiano di Scorzè, alla luce dell’annunciata chiusura definitiva del sito produttivo, con il rischio concreto che un centinaio di persone possano perdere il lavoro”.
“Hanno tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno – conferma l’esponente Pentastellata – come lo hanno ricevuto da molti altri politici. Mi auguro, tuttavia, che questa ondata di solidarietà non si riduca alla solita passerella ed auspico che ognuno, con fatti ed atti concreti, faccia quanto è nelle proprie possibilità per scongiurare questo ennesimo disastro per l’occupazione veneta”.
“Per quanto mi riguarda – chiosa Erika Baldin – sono vicina ai lavoratori da due anni. Ero appena entrata in Consiglio regionale, quando il personale dell’azienda ha incontrato la Regione per esprimere le proprie paure per il futuro del sito. Sono in contatto con loro e condivido la tristezza di questo momento”.

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