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RSA. BALDIN (M5S): CASE DI RIPOSO NON SIANO LA NOSTRA TRINCEA PIÙ DEBOLE. ALZARE STIPENDI PER EVITARE LA FUGA DEL PERSONALE

casa di riposo_la stampa

«Non possiamo permetterci che le Case di Riposo siano la nostra trincea più debole, sia sul fronte del Coronavirus sia su quello, più in generale, dell’assistenza ai nostri anziani. Un piano regionale di sgravi alle aziende o di contribuzioni apposite, per poter alzare i salari del personale, è un argomento che non può più essere ignorato». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, sulla mancanza di operatori nelle case di riposo: da una stima sarebbero circa 600 solo nella provincia di Venezia. Infermieri e Oss preferiscono firmare contratti più vantaggiosi economicamente nel settore sanitario pubblico che, dopo l’emergenza Covid-19, ha aumentato gli organici.

«Nel Bilancio regionale, anche nel quadro complessivo della gestione del Covid e comunque per migliorare il livello di assistenza agli anziani ospiti, vanno trovati fondi e meccanismi per aumentare di qualche centinaio di euro gli stipendi degli addetti alle Rsa, e avvicinarli così a quelli della sanità. Questo – ribadisce la consigliera M5S – è il momento per farlo: ricordiamo che questa Giunta, in 10 anni, non ha ancora compiuto la riforma delle Ipab, siamo l’ultima regione a doverla ancora fare».

«Come componente della commissione regionale speciale di inchiesta sul Covid nelle case di riposo – conclude Baldin – sto toccando con mano le difficoltà delle Rsa. Quello della carenza e del turnover di personale è uno dei problemi principali da risolvere: che la Regione non abbia responsabilità diretta nelle gestioni non è un argomento sufficiente per lasciare le cose come stanno. Un invito a tutti: ragioniamo sulla questione come se ognuno di noi, adesso, avesse lì dentro un parente assistito. Forse qualche ostacolo verrebbe superato prima».

#BaldinM5s

venerdì 31 luglio 2020

SCRIVIMI UNA MAIL: BALDINE@CONSIGLIOVENETO.IT
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Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiLavoroTerritorio

PORTO/VENEZIA. BALDIN (M5S): GRANDE SODDISFAZIONE PER DECISIONE DEL MINISTERO. ATTENDIAMO LA PROSSIMA MOSSA DELLA COPPIA ZAIA-BRUGNARO, ORA CHE È IL LORO “NO” TECNICO È STATO SMENTITO

porto venezia

«Esprimo la mia più grande soddisfazione per la decisione del Ministero. Scongiurando il commissariamento del Porto si salvaguarda il meccanismo economico e si rassicurano i lavoratori che, in questa vicenda dall’innegabile olezzo politico, rischiavano di venire danneggiati». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, dopo che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), in una nota formale, ha riconosciuto la regolarità del bilancio consuntivo 2019 dell’Autorità di Sistema Portuale, “bocciato” il 18 giugno scorso dal Comitato di gestione, per l’opposizione dei rappresentanti della Regione Veneto e della Città Metropolitana di Venezia.

«È meglio così per tutti – ribadisce la consigliera M5S – anche se è servito l’intervento del Governo a rassicurare la spina dorsale economica e logistica della città. Adesso attendiamo sia le giustificazioni che la prossima mossa del duo Zaia-Brugnaro. Ora che il loro “no” al bilancio, travestito da motivazione tecnica, è stato smentito dal ministero, vedremo se proseguiranno nella loro dichiarazione di guerra nei confronti del presidente del Porto. Chissà se motivata dalle prossime, vicine e coincidenti elezioni regionali e comunali».

venerdì 24 luglio 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.


Le mie dichiarazioni sul Porto anche sulla stampa nazionale: Il Fatto Quotidiano del 25 luglio 2020

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Comunicati stampaLavoro

GUIDE TURISTICHE. BALDIN (M5S): LA GIUNTA PREDISPONGA LINEE GUIDA ADEGUATE PER UNA CATEGORIA PROFESSIONALE FONDAMENTALE

venezia Guide-turistiche

«Ho presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale sul ruolo delle guide turistiche, essenziale per il rilancio del settore – dichiara Erika Baldin, Consigliera regionale Movimento 5 Stelle Veneto – Chiedo di sapere se palazzo Balbi abbia intenzione di prevedere, anche con un’iniziativa normativa specifica, linee guida adeguate anche per questa categoria di lavoratori. Li hanno colpevolmente lasciati soli a gestire una situazione critica, con la generica indicazione di portare avanti l’attività per non meglio precisati “piccoli gruppi”».

Le misure di contenimento a tutela della salute pubblica, realizzate dai Governi europei e dai Paesi colpiti dalla pandemia generata dal virus COVID-19, hanno comportato nel primo semestre dell’anno un forte rallentamento economico, che in Italia ha riguardato non solo il settore industriale, ma anche quello turistico, avente un giro d’affari di 25,6 miliardi di euro, pari al 6 per cento del valore aggiunto totale, secondo l’ultimo rapporto Istat.

«La Giunta – aggiunge Baldin – si assuma la responsabilità di aiutare e sostenere questo comparto, con un rilancio coscienzioso del settore che non danneggi la categoria delle guide turistiche, composta da professionalità altamente qualificate, che svolgono un fondamentale compito di orientamento, promozione e organizzazione».

Mercoledì 22 luglio 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

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AttualitàComunicati stampaLavoroTerritorio

SOTTOMARINA. BALDIN (M5S): AMBULANTI ABUSIVI, SERVONO PIÙ AGENTI PER CONTROLLO SPIAGGE, ANCHE PER PREVENIRE POSSIBILI CONTAGI DA COVID

sottomarina spiaggia1

«Mi unisco all’appello che il sindaco Ferro e l’amministrazione hanno rivolto al prefetto di Venezia. Pur in una situazione di perdurante difficoltà per il Coronavirus, auspico che venga convocato in tempi brevissimi un tavolo istituzionale con Prefetto, Questore, sindaci dei comuni del litorale e Regione, per valutare le problematiche più urgenti e gravose, trovare le risorse e il personale necessario per un intervento-tampone immediato e richiedere al Ministero di trasferire sulle nostre spiagge un contingente estivo di agenti, per un più efficace controllo delle spiagge». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, si unisce alla preoccupazione del Comune di Chioggia per la gestione delle spiagge libere e le disposizioni di sicurezza necessarie a precludere l’accesso ai venditori ambulanti abusivi.

«Vista la perdurante serietà sul fronte Coronavirus, con vari focolai che continuano a scoppiare e il numero di casi che riguarda cittadini stranieri in crescita – ribadisce la consigliera M5S – appare quanto mai necessario, anche dal punto di vista della gestione sanitaria, un maggior controllo sugli ambulanti abusivi. Dobbiamo evitare che un possibile contagiato dal Covid, magari un clandestino che non si sottopone al tampone per paura, frequenti il nostro litorale, camminando in spiaggia tutto il giorno con la sua mercanzia ed entrando in contatto con decine di bagnanti. Per questo faccio appello anche al senso di responsabilità degli utenti delle nostre spiagge, perché segnalino i venditori ambulanti abusivi agli agenti, in modo da rendere il loro relax più tranquillo e più sicuro ».

Martedì 21 luglio 2020


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AttualitàComunicati stampaLavoro

MUSEI/TURISMO. BALDIN (M5S): IN TOSCANA RILANCIANO GLI UFFIZI CON LA FERRAGNI, DA NOI I MUSEI SONO CHIUSI E GLI INFLUENCER CHI LI HA VISTI MAI?

ferragni uffizi e musei veneziani chiusi 2

«In Toscana la Ferragni promuove gli Uffizi e fa il pieno sui social. Da noi sono più i musei chiusi di quelli aperti, e degli influencer promessi e sbandierati da Zaia si è persa traccia. Qualcuno li ha visti? Se il Veneto vuole rilanciare la cultura abbinandola al turismo e usando i media digitali, direi che siamo ancora fermi ai box». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, dopo il grande risalto (con altrettanto clamore, polemiche e ancor più visualizzazioni) che hanno avuto sui social media le immagini di Chiara Ferragni testimonial degli Uffizi di Firenze. La celebre influencer è stata protagonista di uno shooting per una rivista e ne ha approfittato per effettuare un tour del museo, guidata dal direttore. Ferragni, testimonial di un progetto in collaborazione con gli Uffizi che mira ad attirare visitatori nei musei e nei centri culturali, ha definito – in un post su Instagram – la galleria toscana come “uno dei posti più speciali del mondo”.

«Proprio martedì ho partecipato alla protesta dei lavoratori dei musei veneziani: avere 400 lavoratori in cassa integrazione da marzo, perché i musei restano chiusi, è una sconfitta per la città e per l’intera regione. Prendo atto – ribadisce la consigliera M5S – delle promesse riaperture, a spizzichi e bocconi, ma certo che il confronto con il colpo mediatico degli Uffizi segna la nostra mancanza di intraprendenza. Che sia Ferragni o un altro personaggio di fama mondiale, l’operazione di Firenze (e simili in altre città italiane ed europee) mostra una forte volontà di rilanciare la cultura e un disegno preciso, che valorizza l’offerta museale per dare ossigeno al turismo».

Prosegue Baldin: «Come ho ripetuto in più occasioni, non sostenere la cultura è un grave errore strategico. Rappresenta un baluardo della nostra economia per il forte legame con il turismo e, come ricadute, con l’alberghiero e la ristorazione. A Firenze l’hanno capito e lo shooting fotografico agli Uffizi ha colpito nel segno, anche con le polemiche suscitate, che generano visualizzazioni, interesse, coinvolgimento, passaparola. In una parola, benzina per far arrivare nuovi visitatori.

«A noi – conclude Baldin – tra musei mezzi chiusi e lavoratori sul lastrico, non resta che chiedere alla Regione: che fine hanno fatto gli influencer desaparecidi? In attesa di una (speriamo) solerte risposta, al Veneto “social” serve qualche rissa da movida in meno e qualche museo in più».

sabato 18 luglio 2020


Nell’immagine di copertina abbiamo evidenziato le differenze tra i musei a Venezia (chiusi, i lavoratori che manifestano) e a Firenze (con gli Uffizi sui social di mezzo mondo, grazie ad una grande influencer, che al Veneto manca)


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CULTURA. BALDIN (M5S): VENEZIA, MUSEI CHIUSI UNA SCONFITTA PER LA CITTÀ E PER IL VENETO. NON SOSTENERE LA CULTURA È DOPPIAMENTE MIOPE.

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«Se il governo ha stanziato 50 milioni di euro per i musei, di cui circa 3 potrebbero finire a Venezia, perché il Comune non mette un euro? Avere 400 lavoratori in cassa integrazione da marzo, perché i musei restano chiusi, è una sconfitta per la città e per l’intera regione, cui la Giunta Zaia non dovrebbe restare indifferente». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, che oggi ha partecipato alla manifestazione in centro storico a Venezia con lavoratori Filcam e Funzione Pubblica Cgil, Fisascat Cisl e Uilfpl, che chiedono la riapertura immediata dei musei, un piano per il rilancio dell’offerta dei Musei Civici e il rientro al lavoro di tutto il personale.

Prosegue Baldin: «Non sostenere la cultura è doppiamente miope. Considerare questo settore come l’ultima ruota del carro è un grave errore strategico perché, al contrario, rappresenta un baluardo della nostra economia, per il forte legame con il turismo e, come ricadute, con l’accoglienza e la ristorazione. Oltre a calpestare la storia e la tradizione della Serenessima come crocevia di culture, genti e tradizioni».

«Dobbiamo considerare la componente culturale di Venezia propedeutica e indispensabile per la costruzione della città futura, sostenibile e non più monotematica. Pensiamo – ribadisce la consigliera M5S – a cosa sarebbe l’offerta turistica di Venezia senza musei e mostre: terribilmente monca. Se non vogliamo che diventi davvero come Disneyland, dobbiamo mettere la cultura e i suoi addetti in primo piano, non nelle retrovie».

«Per questo mi rivolgo in particolare al Comune di Venezia, e in in generale alle istituzioni. Tutti – attacca Baldin – devono assumersi le proprie responsabilità, sul fronte della cultura serve un cambio di passo complessivo, altrimenti certi anelli deboli saranno sempre i primi a cedere, quando la catena è sotto sforzo. Per mesi, durante il lockdown, sembrava che l’unico problema fosse il ritorno all’aperitivo, che le colonne d’Ercole che segnavano la fine della pandemia fossero due enormi bicchieri di spritz. Ora che l’aperitivo è tornato… è troppo chiedere di cominciare a pensare sul serio ai musei e all’offerta culturale, anche in funzione turistica?».

Martedì 14 luglio 2020


Ecco il tweet che ho caricato sul mio profilo Twitter:


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PESCA. BALDIN (M5S): ANCORA OSSIGENO PER IL COMPARTO, CON 20 MILIONI DI EURO NEL FONDO PER PESCA E ACQUACOLTURA. IN VENETO QUASI 1 MILIONE PER LE ACQUE INTERNE

baldin crv salmone – ridotta

«Ancora notizie confortanti per il nostro comparto della pesca e dell’acquacoltura, che potrà accedere a nuovi fondi in arrivo dal governo. Al Veneto, in particolare, è riservato quasi un milione di euro destinato alle acque interne. Un risultato importante che restituisce ossigeno al settore, dopo i danni diretti o indiretti causati dall’emergenza Covid-19». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, sull’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sullo schema del decreto del ministero delle Politiche Agricole, che istituisce il Fondo per le imprese della pesca e acquacoltura, con uno stanziamento totale di 20 milioni di euro.

«I fondi disponibili – ribadisce la consigliera M5S – saranno così ripartiti: alle imprese del settore pesca in acque marine arriveranno 15 milioni di euro, per l’acquacoltura sono assegnati 3,5 milioni di euro, mentre alle acque interne andranno 1,5 milioni di euro. Per questi ultimi, la parte del leone la fanno le nostre realtà. Infatti nella tabella dell’accordo – spiega Baldin – per il Veneto, a fronte di 791 imprese operanti nelle acque interne regionali (sulle 1197 totali in Italia), è approntato uno stanziamento di 991.228 euro».

«È un altro passo, sicuramente non esaustivo, che comunque va ad aggiungersi all’indennità di 950 euro riconosciuta ai pescatori autonomi professionali, compresi i soci di cooperative. Sono risposte concrete – aggiunge la politica veneziana – per le esigenze di lavoratori e aziende del comparto, grazie all’azione del Governo e all’impegno costante del Movimento 5 Stelle,che ha sempre sostenuto le loro istanze. Dopo tanti ostacoli superati, possono ora guardare al futuro con un minimo di respiro».

venerdì 10 luglio 2020


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FENICE. BALDIN (M5S): AI PRECARI DI CULTURA E SPETTACOLO NON SERVONO LE BELLE PAROLE. CONSIDERARLI LAVORATORI DI SERIE B GRAVE ERRORE STRATEGICO PER VENEZIA

manifestazione lavoratori fenice 09luglio 1

«Smettiamola di considerare gli addetti della cultura e dello spettacolo come lavoratori di Serie B. Ci sono persone che hanno visto l’ultimo stipendio a febbraio. Ci sono famiglie quasi sul lastrico, vittime di contratti assurdi e collaborazioni che, più che precarie, sono irrispettose per la loro dignità e la loro professionalità». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, dopo aver incontrato, a Venezia, i sindacati Usb del teatro La Fenice, che hanno protestato per la carenza di ammortizzatori sociali e di progetti per salvaguardare il loro settore, prima dell’incontro a Cà Farsetti.

«Considerare questo settore come l’ultima ruota del carro, ostaggio della precarietà più selvaggia, è un grave errore strategico – ribadisce la consigliera M5S – perché, al contrario, rappresenta un baluardo della nostra economia, per il forte legame con il turismo e, come ricadute, con l’accoglienza e la ristorazione».

«Pensiamo – aggiunge Baldin – all’offerta turistica di Venezia senza la sua componente di teatri, mostre e musei: sarebbe terribilmente monca. Se non vogliamo che diventi davvero come Disneyland, dobbiamo sostenere questi lavoratori, e mettere la cultura e i suoi addetti in primo piano, non lasciarli indietro, senza sostegno e programmi pragmatici. Ai precari della Fenice non servono più le belle parole. La loro pazienza è finita, come diceva lo striscione esposto in Campo Manin».

«Sulla loro vicenda e sulla situazione dei lavoratori intermittenti di cultura e spettacolo, venti giorni fa – conclude Baldin – ho presentato un’interrogazione in Regione. Non ho (ovviamente, vista la flemma e la considerazione del centrodestra leghista…) ancora avuto risposta, ma non demordo».

Giovedì 9 luglio 2020

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PESCA. BALDIN (M5S): NEL DECRETO RILANCIO OK A INDENNITÀ 950 EURO A PESCATORI AUTONOMI E SOCI DI COOPERATIVA, ED ESONERO CONTRIBUTI PER IL 2020. GRANDE RISULTATO DEL NOSTRO IMPEGNO AL GOVERNO

marineria chioggia

«Ottime notizie per i nostri pescatori, in modo particolare per quelli di Chioggia e Caorle, le marinerie più numerose. Sono arrivate risposte concrete alle esigenze di lavoratori e aziende del comparto, grazie all’azione del Governo e all’impegno costante del Movimento 5 Stelle,che ha sempre sostenuto le loro istanze. I continui e quotidiani contatti con i nostri rappresentati al Ministero e a palazzo Chigi, dopo tanti ostacoli superati, hanno dato i loro frutti».

Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, che prosegue: «Non è stato semplice, ma con la riformulazione di numerosi emendamenti della maggioranza, è stata trovata la quadra per approvare, nel decreto Rilancio, due misure fondamentali per la marineria veneziana, all’interno di un pacchetto di azioni a sostegno del settore primario.».

«La prima – illustra la consigliera M5S – è l’ESONERO straordinario dai contributi previdenziali e assistenziali per l’anno 2020 ai datori di lavoro nella pesca e nell’acquacoltura. La misura vale anche per le filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerialicole, florovivaistiche, vitivinicole, dell’allevamento, dell’ippicoltura, per un impegno totale di 426 milioni di euro».

«La seconda, vitale misura per la marineria – aggiunge la politica veneziana – è il riconoscimento dell’INDENNITÀ di 950 euro ai PESCATORI AUTONOMI, compresi i soci delle cooperative. A Chioggia questa istanza è sentitissima e sono particolarmente felice dell’esito: non era scontato, ma ce l’abbiamo fatta. So bene che, per nostri pescatori, reggere l’impatto della crisi del Covid è stata dura, durissima. Ma adesso siamo riusciti a far arrivare il giusto ristoro, sacrosanto per la dignità degli addetti e indispensabile per guardare al futuro con un minimo di respiro».

«Il provvedimento, insieme con altri strumenti, viene completato dal rifinanziamento della CAMBIALE AGRARIA E DELLA PESCA con 30 milioni e dal rifinanziamento del FONDO SOLIDARIETÀ NAZIONALE con altri 30 milioni di euro. Validi aiuti supplementari – conclude Baldin – a cui potranno accedere le imprese della nostra marineria, che completano la dotazione di misure a loro sostegno varate dalla nostra maggioranza al Governo».

sabato 4 luglio 2020

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AttualitàComunicati stampaLavoroSanità

CORONAVIRUS. BALDIN (M5S): PREOCCUPATA PER IL TURISMO. PER NON AFFOSSARLO SERVE IL RISPETTO ASSOLUTO DELLE REGOLE

ospedale reparto isolamento

«La notizia che l’indice di contagio in Veneto è schizzato a 1,63 rischia di fare il giro del mondo. Così va a finire che i tedeschi si mettono paura, addio campagna promozionale e ritorno dei turisti stranieri nelle nostre spiagge e nelle città d’arte. Oltre alla sanità, è quindi il settore turistico l’osservato speciale delle prossime settimane».

Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, dopo la fiammata di contagi in Veneto, con l’indice Rt che balza da 0,43 a 1,63 e il presidente Zaia che invoca furioso il ricovero coatto per chi rifiuta le cure.

«La fretta di tornare alla normalità e, inconsapevolmente, troppi messaggi quotidiani dal tenore “apriamo tutto, tanto qua va tutto bene” hanno rafforzato l’insofferenza delle persone verso mascherina, distanziamento e prudenza. Terreno di coltura ideale – prosegue la consigliera M5S – per comportamenti dissennati, che possono scatenare nuovi focolai, con il prevedibile ritorno di immagine negativo presso i turisti stranieri. Siamo nel pieno della stagione: non ce lo possiamo permettere».

«Nonostante i bassi contagi – ribadisce Baldin – avevamo detto in tempi non sospetti che si doveva mantenere alta l’attenzione e che il messaggio del “liberi tutti” era rischioso. Che nella movida e sulle spiagge non sia cambiato nulla, rispetto a prima del Covid, ci lascia perplessi e preoccupati».

«Per salvaguardare il turismo veneto – conclude Baldin – tutto dipende da noi, perché l’unica strada è l’assoluto rispetto delle regole. Nella smania di aprire, in troppi hanno pensato che la mascherina, il distanziamento, l’igienizzazione non fossero collegati alla ripartenza. Invece è proprio così. Come dimostra l’impennata dei contagi negli stati degli Usa che hanno ignorato lockdown e precauzioni, se riapri senza rispettare le regole ricadi indietro nel virus. Quindi ritorni in uno stato di allerta sanitaria che verrà amplificata da media. Di qui il rischio concreto di avere nuovamente una cattiva immagine del Veneto all’estero, che potrebbe affossare il turismo, aggravando la crisi in maniera drammatica. Per scongiurarlo, dobbiamo ricominciare dal senso civico di ognuno di noi. Che, strano ma vero, ai tempi del Covid fa rima con economia, occupazione e turismo».

Venerdì 3 luglio 2020

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