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INFERMIERI ALLA GUIDA DELL’AUTO-MEDICA DEL SUEM, HO CHIESTO ALLA GIUNTA REGIONALE SE LA RITIENE UNA SCELTA OPPORTUNA

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Sanità. Baldin (M5S): «Infermieri autisti, è questo il modello veneto?»

Venezia, 19 novembre 2021 – La consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale “quanto sia diffuso l’utilizzo di personale infermieristico come autista di automedica nei SUEM e nei pronto soccorso del Veneto e, alla luce delle difficoltà diffuse nel reperimento di infermieri per le ordinarie attività di cura e assistenza, se ritenga che un tale tipo di scelta sia opportuna”.

L’interrogazione prende le mosse dalla sperimentazione avviata al pronto soccorso dell’Ospedale di Bassano del Grappa, che prevedrebbe la guida dell’automedica da parte di un infermiere e non di un autista soccorritore. Decisione, questa, che ha subito suscitato le proteste da parte dei sindacati di categoria, dell’Ordine delle professioni infermieristiche e della Funzione Pubblica CGIL di Vicenza. «In effetti c’è da chiedersi, e l’ho fatto con la mia interrogazione, se si tratti di una scelta opportuna. Ogni professionista ha un suo ruolo specifico e ha ragione la CGIL a sottolineare che sovrapposizioni e confusioni tra i ruoli rischiano di creare disservizi e inefficienze», dichiara Baldin.

«Sia chiaro – sottolinea la consigliera – che non discuto la legittimità della scelta dell’Ulss 7 Pedemontana. Va fatta però una considerazione più ampia, tenendo conto che per questa specifica mansione sarebbe prevista un’altra figura professionale, quella dell’autista soccorritore, come sottolineano i sindacati. Non si capisce quindi perché affidarla agli infermieri, già gravati dalla mole di lavoro straordinaria causata dalla pandemia».

Il ragionamento si sposta poi sul piano regionale. «Ho appreso da fonti stampa – prosegue infatti Baldin – che secondo il direttore generale dell’Ulss l’utilizzo degli infermieri come autisti sarebbe prassi nei SUEM e nei pronto soccorso della Regione. Da questo punto di vista, fuori da ogni polemica, auspico che la Giunta Zaia possa chiarire che il “modello veneto” non è quello delle automediche guidate dagli infermieri invece che dagli autisti specializzati», conclude l’esponente del MoVimento 5 Stelle.

Erika Baldin (M5S), consigliera regionale

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INCONTRO CON ANMIL IN CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

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Perché questa foto?

Non solo perché è una bella foto, ma anche perché per me significa molto. È stata scattata poco fa, dopo l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro.

L’Anmil era presente oggi in Consiglio regionale per chiedere impegni chiari e puntuali per la sicurezza sul lavoro, a partire dal problema legato ai controlli. Ho poi apprezzato e sosterrò la proposta che la Regione si faccia portavoce di un progetto con le scuole, per coinvolgere gli studenti nelle ore di educazione civica e sensibilizzarli con interventi sul tema da parte proprio di chi, purtroppo, è rimasto infortunato sul lavoro.

Ho condiviso con Anmil la mia mozione, depositata di recente in Consiglio regionale, che interviene in merito al nuovo Piano regionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che la Regione ha iniziato a definire assieme alle parti sociali. Dobbiamo fare tesoro degli ultimi tre anni, superando le criticità del Piano precedente. Soprattutto, serve un investimento serio da parte della Regione in prevenzione, formazione e controllo.

Tutte le forze politiche devono sentirsi responsabilizzate e coinvolte, la piaga degli infortuni nei luoghi di lavoro ci riguarda tutti e non fa certo distinzioni di colore politico.

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IL VENETO HA BISOGNO DI UN PIANO STRATEGICO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO (CHE FUNZIONI, SUL SERIO)

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Lavoro. Baldin (M5S): «Nuovo piano per la sicurezza, la Regione investa in prevenzione e formazione. Presentata mozione regionale»

Venezia, 13 ottobre 2021 – «La Regione dovrà dotarsi al più presto di un nuovo Piano strategico per la salute e la sicurezza sul lavoro, come già annunciato dall’assessora Lanzarin. Credo sia necessario superare le criticità del Piano precedente in larga parte inattuato e che, dati alla mano, non ha contribuito a migliorare in modo significativo le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici. Sono già 63 le denunce con esito mortale nei primi otto mesi del 2021 in Veneto, in aumento del 21,2% rispetto al 2020; 43.811 denunce di infortuno (+17,7%); 2.249 denunce di malattia professione, in crescita addirittura del 30,08%. A fronte di questi dati, il tavolo di monitoraggio previsto dal Piano siglato dal 2018 è stato convocato soltanto una volta, lo scorso 15 febbraio, dopo oltre un anno dalla precedente convocazione. Addirittura nel 2020 non si è mai riunito, questo significa che la Regione ha rinunciato a monitorare il Piano promosso dallo stesso Zaia nell’estate 2018». Così la consigliera regionale Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), che nella giornata di oggi ha depositato una mozione nel Consiglio regionale del Veneto per chiedere un cambio di passo e una maggiore attenzione nei confronti della tragedia delle morti bianche.

“Salute e sicurezza sul lavoro: con il nuovo piano strategico si arrivi presto ad una tutela effettiva dei lavoratori”, questo il titolo dell’atto di indirizzo politico, che se approvato dal Consiglio impegnerà la Giunta regionale “a rinnovare e rilanciare il Piano Strategico di Salute e Sicurezza sul lavoro, incrementando la vigilanza e le azioni di prevenzione e formazione, in primis aggiornando la mappatura degli organici Spisal, coinvolgendo opportunamente le parti sociali e prevedendo il necessario monitoraggio per tutta la durata della fase attuativa, al fine di una costante e partecipata verifica in merito all’effettiva applicazione delle azioni previste da detto Piano e alla misura in cui esse contribuiscono a migliorare in modo significativo e nel concreto le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Erika Baldin (M5S), consigliera regionale

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SOSTENIBILITÀ, NO ALLA RIDUZIONE DELLO SFORZO PESCA

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Comunicato stampa

Pesca. Baldin (M5S): «Sostenibilità, senza integralismi: no alla riduzione dello sforzo pesca»

Venezia, 22 marzo 2021 – «Un’ulteriore riduzione dello sforzo di pesca rischia di avere conseguenze molto pesanti per il Veneto e in particolare per il distretto ittico di Chioggia e Rovigo». Così la consigliera regionale Erika Baldin, del Movimento 5 Stelle, che interviene dopo il grido dall’allarme lanciato da Emanuele Mazzaro, direttore del Mercato ittico di Chioggia, in merito all’ipotesi ventilata in sede europea di una riduzione dello sforzo pesca tra il 10 e il 30 percento per la pesca demersale e dei piccoli pelagici in Adriatico.

«Il futuro della pesca è nel segno della sostenibilità, ambientale e sociale. Senza però eccedere in posizioni ideologiche e annessi integralismi: con la logica del “tutto subito” si rischia di uccidere le imprese della filiera ittica, duemila solo tra Chioggia e Rovigo. Bisogna invece avere lo sguardo lungo, investire nella riconversione ecologica e nell’ammodernamento del settore a partire dal rinnovo della flotta peschereccia con motori ecologici», aggiunge Baldin.

«Questi sono i progetti prioritari che ho indicato in consiglio regionale nella discussione sul Recovery Plan, assieme alla pulizia dell’Adriatico e dei fiumi dalla plastica. Progetti strategici che hanno ottenuto il voto favorevole dell’Aula: ora mi aspetto che la Regione porti avanti, anche in Europa, questa linea sulla pesca sostenibile. Non esiste transizione ecologica senza giustizia sociale».

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale

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PORTO MARGHERA, RICONVERSIONE ECOLOGICA CON GARANZIE PER I LAVORATORI

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Porto Marghera. Baldin (M5S): «Cracking Eni, Regione sia in campo per alternativa sostenibile». Presentata interrogazione sottoscritta da tutta la minoranza in consiglio regionale

Venezia, 18 marzo 2021 – «L’annuncio della chiusura dell’impianto di cracking di Versalis, in assenza di garanzie certe per un rilancio di Porto Marghera nel segno della riconversione ecologica, pone una serie di questioni: in primis per i 400 dipendenti, che con gli indiretti diventano oltre mille lavoratori. Più in generale, per Venezia che rischia di subire un lento processo di desertificazione industriale. Sia chiaro fin da subito che la sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con quella sociale».

Così la consigliera regionale Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), che nella giornata di oggi ha depositato un’interrogazione, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari di minoranza, chiedendo alla Giunta regionale di intervenire a garanzia del futuro dei lavoratori e di farsi promotrice nelle sedi istituzionali competenti di una rapida e concreta riconversione ecologica del Petrolchimico di Marghera.

«Sono convinta che il futuro di Porto Marghera sia la chimica verde, ma è chiaro che i sindacati hanno ragione quando sottolineano che finora da Eni sono arrivati molti annunci in tal senso ma poco di concreto. Serve un piano industriale dettagliato all’altezza in grado di affrontare la sfida della riconversione ecologica, nel concreto e con tempistiche certe», aggiunge Baldin. «La Regione può giocare un ruolo decisivo, dialogando col governo nella partita del Recovery Plan che costituisce un’opportunità straordinaria per ripensare Porto Marghera nel segno dello sviluppo sostenibile dal punto visto ambientale, economico e sociale».

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale

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SANITÀ. BALDIN (M5S): «RSA CASSON DI CHIOGGIA, ORA INTERVENGA LA REGIONE»

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Venezia, 11 feb 2021 – «Un piano che garantisca il presidio sociosanitario della casa di riposo “F. F. Casson” di Chioggia, con particolare attenzione alla tenuta occupazionale del Centro servizi». Lo chiede alla Regione la capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Erika Baldin, che nella giornata di oggi ha depositato un’interrogazione, sottoscritta anche da Jonatan Montanariello (Pd), chiamando in causa la Giunta Zaia. «Serve che la Regione e l’Ulss si siedano attorno a un tavolo con la direzione dell’Ipab e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di trovare nuove risorse economiche per evitare il collasso della casa di riposo», spiega Erika Baldin.

«Sollecitata dall’amministrazione comunale di Chioggia e dalla Fp Cgil, e dopo aver incontrato il presidente dell’Ipab, ho deciso di mettere per iscritto le richieste che provengono dall’intera comunità chioggiotta. Da un lato, c’è il timore per le ripercussioni sul servizio importantissimo rappresentato dal CSA Casson e, dall’altro, siamo preoccupati per i dipendenti della casa di riposo e in particolare per i circa 50 Oss della coop Promozione lavoro: questi ultimi non hanno ricevuto alcun bonus per l’emergenza covid, nonostante fossero in prima linea come gli altri, ed ora rischiano la cassa integrazione».

«Sono convinta – conclude Baldin – che sia compito della Regione assicurare un congruo sostegno alla casa di riposo, per garantire il servizio e mantenere l’occupazione».

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliere regionale

Erika Baldin
Consigliera regionale del Veneto

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CONTAGI E SICUREZZA SUL LAVORO, IL TAVOLO REGIONALE NON SI È MAI RIUNITO NEL 2020!

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Comunicato stampa
Lavoro. Baldin (M5S): «Contagi e sicurezza sul lavoro, tavolo regionale mai riunito nel 2020: cosa aspetta la Giunta?»

Venezia, 28 gen 2021 – «Il Tavolo regionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non si è mai riunito nel corso del 2020: è un fatto gravissimo! Parliamo del comitato di coordinamento tra Regione e parti sociali che, tra l’altro, dovrebbe occuparsi del monitoraggio periodico degli interventi in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori previsti dal Piano strategico regionale. Monitoraggio periodico che, evidentemente, è mancato per tutto lo scorso anno», commenta la consigliera regionale Erika Baldin (Movimento 5 Stelle).

«Il 22 dicembre, nell’ambito della sessione di Bilancio, il Consiglio regionale ha approvato a larghissima maggioranza un mio ordine del giorno per impegnare la Giunta “a provvedere con urgenza ai fini della convocazione del Comitato regionale di coordinamento su salute e sicurezza sul lavoro”», sottolinea Baldin. Che aggiunge: «È passato più di un mese e il tavolo non è ancora stato convocato».

«Nel frattempo, la piaga degli infortuni sul lavoro non si è certo interrotta: anzi, proprio in questi giorni abbiamo la conferma che la situazione si è aggravata. Al dato degli infortuni si somma infatti quello dei contagi sul lavoro da Covid, pari a 1.912 solo nella mia provincia nel corso dell’anno e 669 solo nel mese di dicembre».

«A fronte di tutto ciò è chiaro che il tavolo dev’essere convocato immediatamente, non è pensabile affrontare questa gravissima situazione senza un attento monitoraggio, condiviso con le parti sociali: se la Giunta non provvederà con urgenza, depositerò un atto formale in consiglio regionale per chiederne conto», conclude la consigliera regionale.

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale

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AttualitàInterventi e videoLavoro

BONUS & CONTRIBUTI COVID-19. BALDIN (M5S) A #TGPLUS

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Ringrazio TG Plus Focus per avermi invitato in trasmissione, dove ho cercato di fare chiarezza tra tutti i provvedimenti varati dal governo nei mesi dell’emergenza sanitaria.

Mi sono focalizzata su un aspetto che ritengo centrale: nessuno può essere lasciato indietro. Il governo ha il dovere di intervenire con tutti i mezzi nei confronti delle persone che in questo momento stanno soffrendo.

Con quali risorse? In questa situazione non ci si può salvare da soli, l’Europa deve aiutarci e lo sta già facendo: siamo uno tra i paesi più colpiti da questo maledetto virus.

La sintesi dei miei interventi nel corso della trasmissione TG Plus Focus
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LAVORO. ANCORA TROPPI INFORTUNI IN VENETO, COSA ASPETTIAMO A INVESTIRE IN SICUREZZA?

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«Nel 2020 si muore ancora come nell’Ottocento, travolti sotto una tonnellata di ferro. Cosa stiamo aspettando a investire in lavoro sicuro e di qualità?». Così la consigliera regionale Erika Baldin (M5S), che all’amministrazione regionale guidata da Luca Zaia chiede: «perché il piano strategico regionale su salute e sicurezza, siglato più di due anni fa, è rimasto in buona sostanza lettera morta? A partire dai servizi di prevenzione delle Ulss, dove le assunzioni di ispettori Spisal coprono a malapena il turnover».

«Voglio esprimere la mia vicinanza ai familiari e ai colleghi di Michele Cacco, operaio della fonderia Flag di Marcon che cinque giorni fa è rimasto travolto sotto 1000 kg di ferro. Una fine atroce, che lascia un vuoto immenso. Ricordo poi che il 5 novembre, a poche ore dalla tragedia, c’è stato lo sciopero unitario di Fiom, Film e Uilm per la sicurezza nelle fabbriche e il rinnovo dei contratti», prosegue Erika Baldin.

«Lo scorso anno in Veneto si sono verificati 77.124 infortuni sul lavoro, pari a 211 infortuni al giorno o 309 se ragioniamo solo in termini di giorni lavorativi. Ogni tre giorni, uno di quegli infortuni è mortale. Non possiamo più accettarlo, serve un intervento reale, a 360 gradi per la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Rispettare appieno il Patto del 2018, irrobustire gli organici Spisal, con un costante confronto con le parti sociali, sono i primi passi. In altre regioni qualcosa è già stato fatto, ad esempio la Toscana pur essendo meno industrializzata ha più del doppio degli ispettori Spisal», conclude la consigliera regionale.

Erika Baldin
Consigliera regionale del Veneto

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UNA MATTINA AL MERCATO CON IL MINISTRO D’INCA’

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Questa mattina ho avuto l’onore e il piacere di ospitare al gazebo della mia campagna elettorale, al mercato di Chioggia, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà

Merita ormai la cittadinanza onoraria, dopo tutto quello che ha fatto per la nostra città, a partire dalla questione delle case di riva Lusenzo restituite ai legittimi proprietari dopo un braccio di ferro con il Demanio durato decenni, per finire con il recente grande successo dello stop al deposito GPL di Val da Rio, la nostra promessa mantenuta.

Una mattina di sole, a camminare tra i banchi e parlare con la gente per informarla sul nostro programma per le elezioni regionali in Veneto, caratterizzata dall’atmosfera cordiale e dalla grande accoglienza per il ministro da parte di esercenti e cittadini.

Abbiamo avuto anche l’opportunità di effettuare un giro in barca nella nostra bellissima laguna, grazie a Marco Tiozzo dei BRAGOZZI ULISSE. Grazie a tutti anche per l’affetto che ci avete mostrato.

Erika Baldin
Consigliera regionale del Veneto


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

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