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Niente di fatto dal consiglio regionale straordinario sull’assetto della sanità veneta

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Berti: “Giochi di palazzo per un pugno di primari”

 

Si è svolto questa mattina a Palazzo Ferro-Fini il consiglio regionale straordinario sulle aziende sanitarie del Veneto: “Ecco qua, siamo alle solite – si rammarica il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Jacopo Berti, al termine dei lavori – ci troviamo per le mani il solito niente di fatto e sette mesi di lavoro buttati al vento, infatti la riforma è bloccata in commissione da luglio. Siamo al nulla cosmico, ancora una volta”.

“Noi siamo contro a chi governa a colpi di titoli sui giornali – tuona Berti – lo fa Renzi a Roma e lo fa Zaia in Veneto. Questa Regione e questa maggioranza si esibiscono in gesti plateali, ma non danno risposte concrete ai veneti. Nel frattempo il Pd ruggisce con il vigore di un gattino bagnato verso questa riforma: più che nell’aula del consiglio regionale sembrava di essere al mercato del pesce. Anzi, al mercato dei primari”. “Questo ennesimo capitolo – ribadisce infatti il capogruppo del M5S – svilisce la sanità veneta con i soliti giochi di palazzo per un pugno di primari”.

“Noi – conclude Berti – siamo per la riduzione delle Ulss, l’abbiamo detto anche in tempi non sospetti e l’abbiamo sempre sottolineato in campagna elettorale. Ma vogliamo anche tagliare i costi della burocrazia per investire in servizi ai cittadini, alzando gli stipendi a infermieri e medici, promuovendo la sanità pubblica”.

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Nuovo ospedale di Padova, Berti: “Progetto sia rivolto ai prossimi 30 anni e non sia una versione padovana dell’Angelo di Mestre, mostro mangiasoldi”

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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Jacopo Berti, interviene sullo sblocco del progetto del nuovo ospedale di Padova.

“Ancora una volta stanno parlando del contenitore, ma sui contenuti non ho ancora sentito una parola dalla politica regionale – attacca Berti – per non parlare del fatto che diventa indispensabile ribadire un secco no all’ipotesi del project financing, come andiamo dicendo da sempre, per questo progetto”.

“Dobbiamo renderci conto – continua il capogruppo del M5S – che Padova deve diventare un punto di riferimento universitario a livello mondiale. Siamo una delle più antiche università al mondo e non abbiamo certo nulla da imparare da nessuno. Abbiamo sempre esercitato un ruolo primario nella storia ed è ora di riprendercelo, perché questo tassello dovrà rivelarsi fondamentale nel rimettere il polo universitario padovano e il Veneto in una posizione di eccellenza e di avanguardia in tutto il mondo”.

“Bisogna poi ribadire il ruolo fondamentale del rettore dell’ateneo padovano – sottolinea l’esponente pentastellato – Rosario Rizzuto, che ha nel mirino un progetto di grande spessore per il nuovo ospedale del capoluogo”.

“Nel nostro dna c’è la promozione dei contenuti – conclude Berti – come Movimento 5 Stelle abbiamo una grande attenzione per l’avanguardia, l’innovazione e il futuro. E qui possiamo davvero scriverlo il futuro, l’importante è che lo sguardo e il progetto siano rivolti ai prossimi 30 anni e che questo ospedale non si trasformi in una versione padovana dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, che si è rivelato un mostro mangiasoldi alle dipendenze di una politica incapace di pensare al bene dei cittadini”.

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