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GPL CHIOGGIA, DISCORSO AUDITORIUM

miniatura erika baldin discorso auditorium chioggia stop deposito gpl

Il 13 agosto ho accompagnato il ministro Federico D’Incà a Chioggia.

Prima abbiamo fatto una passeggiata al mercato settimanale del giovedì, poi ci siamo recati all’auditorium, per l’incontro con le categorie economiche organizzato dal Comune sullo stop al deposito GPL. 

Ecco, qui sotto, il discorso che ho tenuto nell’occasione.


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GPL CHIOGGIA, BALDIN SUL TG DI ANTENNA TRE

erika baldin miniatura servizio gpl chioggia antenna tre

Il telegiornale di Antenna Tre Nordest, nella sua edizione di Venezia, ha dedicato un servizio alla visita a Chioggia del ministro Federico D’Incà per la presentazione alle categorie economiche dello stop a deposito GPL, nel quale ha inserito una mia dichiarazione.

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Il servizio è comparso nel Tg serale del 13 agosto: per vederlo clicca QUI.


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INCENERITORE FUSINA, D’INCÀ/BALDIN (M5S): “DAL MINISTERO DELL’AMBIENTE NON C’È NESSUNA AUTORIZZAZIONE”

erika baldin ministro dinca chioggia auditorium

“Oggi ho sentito gli uffici del Ministero dell’Ambiente in merito alla situazione legata all’inceneritore di Fusina. Il Ministero e lo stesso Ministro Costa, non hanno dato alcun via libera alle due linee. Anzi, mi è stato comunicato che la Commissione VIA ha chiesto alla Regione una completa documentazione relativa alla procedura di VIA. L’obiettivo è quello di verificare la potenza termica di ciascuna linea e le caratteristiche dei combustibili che sono impiegati dall’impianto. Quindi, è opportuno ribadire che non è stata data autorizzazione anche perchè non sarebbe nemmeno di competenza del Ministero.

Per quanto riguarda la terza linea, invece, non c’è alcuna procedura in corso, proprio grazie all’incontro che si era tenuto tra il Ministero e la Regione. Da parte del Movimento 5 Stelle rimane la massima attenzione nei confronti dell’impianto di Fusina: si continuerà a chiedere trasparenza e a lavorare per la tutela ambientale e della salute dei cittadini”.

Lo afferma Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento in merito alla vicenda del l’inceneritore di Fusina.

Sulla questione è intervenuta anche Erika Baldin, consigliera regionale del M5S:

“La puntualizzazione del Ministero dell’Ambiente lascia ancor di più allo scoperto la Regione, che si assume tutta la responsabilità delle conseguenze, anche per la salute dei cittadini, che questo impianto sbagliato avrà sul territorio veneziano.

Restiamo in attesa di sapere se la Regione ha fornito al Ministero le ulteriori informazioni tecniche richieste sulle prime due linee. Se il ministro ritiene di averne bisogno per una valutazione complessiva dell’impianto, chiediamo che palazzo Balbi ne tenga conto. La tutela dell’ambiente non può avere pesi e misure diverse, tra Roma e Venezia”.

13 agosto 2020

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STOP DEPOSITO GPL CHIOGGIA, BALDIN SUL TGR RAI3 VENETO

erika baldin miniatura servizio rai3 su stop deposito gpl chioggia

Il telegiornale della sede Rai del Veneto ha dedicato un servizio allo stop per il deposito GPL di Chioggia, nel quale ha inserito una mia dichiarazione.

Il servizio è comparso nel Tg Rai3 Veneto del 8 agosto 2020 alle ore 14.00: per vederlo clicca QUI


Sulla promessa mantenuta altri miei comunicati:
http://www.erikabaldin.it/chioggia-deposito-gpl-baldin-m5s-ha-risolto-la-questione-mantenendo-la-promessa-mentre-la-regione-considera-chioggia-come-un-posto-di-serie-b/

http://www.erikabaldin.it/gpl-dinca-baldin-m5s-limpianto-di-chioggia-non-entrera-in-funzione-una-vittoria-per-il-territorio/

http://www.erikabaldin.it/baldin-m5s-promessa-mantenuta-stop-al-deposito-gpl-di-chioggia-video/


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CHIOGGIA/DEPOSITO GPL. BALDIN: M5S HA RISOLTO LA QUESTIONE MANTENENDO LA PROMESSA, MENTRE LA REGIONE CONSIDERA CHIOGGIA COME UN POSTO DI SERIE B

erika baldin deposito gpl chioggia ridotta

«Il giorno dopo si percepisce con maggiore nitidezza l’importanza per tutta Chioggia del risultato ottenuto, e la soddisfazione per la promessa mantenuta è ancora più grande». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, dopo lo stop al deposito GPL di Val da Rio, grazie alla misura inserita nel decreto agosto del Consiglio dei Ministri, che prevede il divieto di rilasciare autorizzazioni per nuovi impianti di stoccaggio di Gpl e di esercizio degli impianti già autorizzati ma che non sono ancora attivi nei siti riconosciuti dall’Unesco.

Prosegue Baldin: «Questa vicenda – e il suo esito positivo – è l’esempio di come, se si tiene davvero al proprio territorio, sia possibile cercare e trovare le soluzioni. Anche quando la via d’uscita sembra un’utopia e sbatti la testa contro un muro per anni. Alla fine, dai e dai, questo muro lo abbiamo abbattuto, con la collaborazione di Comune e comitati, con l’indispensabile aiuto del ministro D’Incà, con cui abbiamo sempre lavorato in stretta collaborazione».

«Un successo M5S che – ribadisce con forza Baldin – per il nostro territorio ha un chiaro risvolto politico. E lo dico rivolgendomi a tutti i cittadini di Chioggia, che ora sono più sicuri e hanno tirato, come me, un sospiro di sollievo. Ora possono valutare il comportamento della maggioranza regionale a guida leghista, di come abbia snobbato la nostra città e continui a ignorarla».

«Per il GPL – conclude la candidata alle elezioni regionali – non si sono mossi, non hanno battagliato, non hanno passato giornate in riunione e ore al telefono. Loro, la Lega e i suoi colonnelli, trattano Chioggia come un posto di serie B: gli interventi, i soldi e le attenzioni le riservano per altre località. Noi del M5S l’abbiamo messa al centro del dibattito politico nazionale. E abbiamo risolto la questione, mantenendo la promessa. Questa non è più un’opinione, ma un fatto. Che nessuno può contestare.».

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sabato 8 agosto 2020

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GPL, D’INCÀ/BALDIN (M5S): “L’IMPIANTO DI CHIOGGIA NON ENTRERÀ IN FUNZIONE: UNA VITTORIA PER IL TERRITORIO”

erika baldin e federico dinca

Il deposito di Gpl nel comune di Chioggia non entrerà in funzione: nel decreto agosto emanato dal Consiglio dei Ministri, è stata inserita una misura che prevede il divieto di rilasciare autorizzazioni per nuovi impianti di stoccaggio di Gpl e di esercizio degli impianti già autorizzati ma che non sono ancora attivi nei siti riconosciuti dall’Unesco. Si tratta di un risultato fondamentale per il territorio grazie a una battaglia condotta da tempo dal Movimento 5 Stelle e dal ‘Comitato No Gpl’”.

Baldin con, sullo sfondo, il deposito GPL di Chioggia

Lo dichiara Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento in seguito al provvedimento del decreto agosto, emanato oggi dal Consiglio dei Ministri. Un’azione per tutelare l’ambiente e la pubblica sicurezza che permette di risolvere la questione del deposito Gpl di Chioggia.

Grazie a questa disposizione – prosegue D’Incà – si proteggerà il territorio di Chioggia che appartiene alla Laguna di Venezia ed è stato inserito nella lista dei beni patrimonio dell’Umanità. In sostanza, non si autorizzerà la costruzione e l’esercizio di nuovi impianti e quelli che non sono ancora attivi non entreranno in funzione. Ai privati che hanno già ottenuto l’autorizzazione grazie alla precedente normativa, ossia quella relativa al ‘Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee’, sarà riconosciuto un indennizzo per le spese sostenute che comunque sarà rapportato al solo danno emergente”.


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Secondo il Ministro per i rapporti con il Parlamento “si va finalmente a risolvere una questione delicata e fondamentale per l’intera comunità di Chioggia che darà anche maggiore sicurezza alle navi in transito e, di conseguenza, alle attività commerciali”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Erika Baldin: “Oggi, al sospiro di sollievo per il pericolo che Chioggia ha scampato, si aggiunge il mio orgoglio per la promessa mantenuta. È stata una battaglia tutta in salita, che si è potuta risolvere solo grazie alla collaborazione con la compagine M5S al Governo e al mio continuo lavoro sul territorio, per salvaguardare i cittadini e l’economia legata al porto”.

Fin dall’inizio della mia attività politica ho dedicato il massimo impegno e tutte le mie energie per bloccare questo impianto sbagliato, fatto nel posto sbagliato, con un iter sbagliato. Era senza dubbio il problema più drammatico e stringente che minacciava la città, anche dal punto di vista della sicurezza. Ricordiamo infatti che il deposito è a poche centinaia di metri dalla case del centro, con i suoi previsti novemila metri cubi di gas. A Viareggio – ricorda Baldin – è bastata una cisterna da 32 mc per provocare una strage spaventosa.


Mesi fa – aggiunge Baldin – avevo promesso che, con il Movimento 5 Stelle al Governo, tutto si sarebbe risolto. Adesso la promessa è stata mantenuta, grazie alla fondamentale, stretta collaborazione tra me e l’unico ministro veneto nel Governo, Federico D’Incà, che non ci ha mai lasciati soli. Questa manovra su due fronti, Roma e territorio, è stata l’arma vincente per impedire l’entrata in funzione di questa bomba, innescata a poche centinaia di metri dal centro cittadino, che avrebbe comportato una marea di problemi per lo sviluppo futuro di Chioggia e conseguenze pesanti sulla pesca e le attività del porto. Sono sempre stata convinta che saremmo riusciti a bloccare questo mostro. Oggi sono particolarmente orgogliosa di avere mantenuto la promessa”.

venerdì 7 agosto 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

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BALDIN (M5S): PROMESSA MANTENUTA, STOP AL DEPOSITO GPL DI CHIOGGIA (VIDEO)

miniatura erika baldin stop deposito gpl chioggia

Il deposito di Gpl nel comune di Chioggia non entrerà in funzione: nel decreto agosto emanato dal Consiglio dei Ministri, è stata inserita una misura che prevede il divieto di rilasciare autorizzazioni per nuovi impianti di stoccaggio di Gpl e di esercizio degli impianti già autorizzati ma che non sono ancora attivi nei siti riconosciuti dall’Unesco. Si tratta di un risultato fondamentale per il territorio grazie a una battaglia condotta da tempo dal Movimento 5 Stelle e dal ‘Comitato No Gpl’.


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PORTO/VENEZIA. BALDIN (M5S): GRANDE SODDISFAZIONE PER DECISIONE DEL MINISTERO. ATTENDIAMO LA PROSSIMA MOSSA DELLA COPPIA ZAIA-BRUGNARO, ORA CHE È IL LORO “NO” TECNICO È STATO SMENTITO

porto venezia

«Esprimo la mia più grande soddisfazione per la decisione del Ministero. Scongiurando il commissariamento del Porto si salvaguarda il meccanismo economico e si rassicurano i lavoratori che, in questa vicenda dall’innegabile olezzo politico, rischiavano di venire danneggiati». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, dopo che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), in una nota formale, ha riconosciuto la regolarità del bilancio consuntivo 2019 dell’Autorità di Sistema Portuale, “bocciato” il 18 giugno scorso dal Comitato di gestione, per l’opposizione dei rappresentanti della Regione Veneto e della Città Metropolitana di Venezia.

«È meglio così per tutti – ribadisce la consigliera M5S – anche se è servito l’intervento del Governo a rassicurare la spina dorsale economica e logistica della città. Adesso attendiamo sia le giustificazioni che la prossima mossa del duo Zaia-Brugnaro. Ora che il loro “no” al bilancio, travestito da motivazione tecnica, è stato smentito dal ministero, vedremo se proseguiranno nella loro dichiarazione di guerra nei confronti del presidente del Porto. Chissà se motivata dalle prossime, vicine e coincidenti elezioni regionali e comunali».

venerdì 24 luglio 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.


Le mie dichiarazioni sul Porto anche sulla stampa nazionale: Il Fatto Quotidiano del 25 luglio 2020

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TERRITORIO. BALDIN (M5S): FINORA VENETO E CEMENTO HANNO FATTO RIMA, MA ORA SI CAMBIA STRADA, ANCHE PER NON SPRECARE I MILIARDI DELL’EUROPA

erika baldin sfondo alberi

«Vedere che il Veneto è la peggior regione d’Italia come densità di cementificazione non stupisce, e rattrista». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, che prosegue: «Non stupisce, perché è il risultato di decenni di consumo del suolo selvaggio, che nemmeno la lieve sterzata nelle ultime normative regionali, citata come giustificazione dal centrodestra leghista, ha stoppato. Dai capannoni spuntati in ogni orto negli anni passati fino allo sfregio della Pedemontana, il nostro territorio è sempre stato ferito e maltrattato.».

«Rattrista, perché avere davvero una visione green della nostra regione sembra un’utopia alla luce di queste cifre, ma – ribadisce la consigliera veneziana – dobbiamo impegnarci ogni giorno, noi del M5S al fianco dei comitati e dei cittadini, per bloccare il consumo indiscriminato e i progetti deteriori. Come abbiamo visto con Veneto City, un diverso approccio è possibile, anche sulla scorta dei dettami dell’Europa. Se finora le parole “Veneto” e “cemento” hanno fatto rima, ora si dovrà cambiare strada, anche per non sprecare la montagna di fondi europei strappati dal premier Conte. Infatti tra i punti fermi del Recovery Plan (il piano EU per la ripresa che ci assegna 209 miliardi di euro dopo la crisi del Covid-19) si punta forte sulla transizione verso un’economia sostenibile, legata al green deal, tutelando il territorio e il patrimonio paesaggistico e culturale. Di qui passano anche infrastrutture di trasporto e gestione dei rifiuti, temi strettamente collegati al consumo di territorio.».

«Servono poi grandi passi avanti in agricoltura – conclude Baldin – dove la cementificazione porta impermeabilizzazione del suolo con maggiore rischio di inondazioni, cambiamenti climatici, biodiversità minacciate, mancata mitigazione degli effetti termici. Un tema che intendo approfondire è quello dell’insediamento di impianti fotovoltaici a terra nelle aree agricole, su cui serve una salvaguardia maggiore. Sul mercato sono ormai disponibili impianti con pannelli trasparenti o semi-trasparenti, che permettono di realizzare serre per attività agricola, ortofloristica o vivaistica che, alla coltivazione, uniscono la produzione di energia rinnovabile. Un esempio del Veneto green e sostenibile che vogliamo».

Giovedì 23 luglio 2020

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TRASPORTI. BALDIN (M5S): PROGETTO TRENO+BUS PER SOTTOMARINA BUONA IDEA, DA FAR PARTIRE AL PIÙ PRESTO

sottomarina_spiaggia

«L’idea va bene, è un passo avanti verso una concezione futura del trasporto che ci vede assolutamente favorevoli. Certo che parlarne a metà luglio, per la stagione in corso, denota purtroppo un ritardo consistente. Ma se il progetto prendesse il via, e speriamo che lo faccia al più presto, sarebbe il male minore. Dal punto di vista logistico, tra le ipotesi sul tavolo, è preferibile la stazione di Padova come “hub” di scambio treno-bus. Favorirebbe il target più allettante di utenti: i turisti pendolari che arrivano dal veronese e dal vicentino. Farli arrivare a Mestre allungherebbe i tempi di percorrenza, rendendo meno appetibile il servizio». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, sui rumors che avvolgono il progetto Trenitalia sul biglietto treno-bus per il mare: con il coinvolgimento di Bus Italia e Arriva Veneto il collegamento da Mestre e Padova con Sottomarina

«Qualsiasi operazione che rafforzi il Trasporto pubblico locale e tolga auto dalle strade è benvenuta – ribadisce la consigliera M5S – soprattutto finché non si sistema il bubbone della Romea con il bypass e l’Arzeron da ampliare. Ma di certo non possiamo barattarla con le opere infrastrutturali che il nostro territorio attende con ansia da anni. Tra queste confermiamo la necessità della realizzazione della tratta ferroviaria Padova-Piove di Sacco-Chioggia: un’opera di cui non possiamo più fare a meno. Lo dico, non a caso, proprio nel giorno dell’approvazione del Piano regionale dei Trasporti».

«Per il resto – conclude Baldin – quello del biglietto unico non è un colpo di genio. Nei paesi civili è normale prassi da decenni, e anche da noi dovrebbe già esistere in tutta la regione, per ogni spostamento su Tpl. Inoltre, non possiamo non notare che, tanto per cambiare, il servizio funziona già per Jesolo. Ennesima “coincidenza” sulla tendenza a usare due pesi e due misure per Chioggia, il suo turismo e la sua rete di collegamenti. Attendiamo con impazienza un progetto che la Regione lanci prima a Chioggia e poi, solo poi, a Jesolo. Non è vittimismo, è pura statistica.».

Martedì 14 luglio 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

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