close

Infrastrutture e trasporti

Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiTerritorio

INCONTRO AL MINISTERO DEI TRASPORTI PER ROMEA E DEPOSITO GPL

erika baldin ministero trasporti 02luglio2020

Oggi sono a Roma, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’amministrazione comunale di Chioggia (il sindaco Alessandro Ferro, il presidente del consiglio Endri Bullo, l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandra Penzo) per portare avanti delle soluzioni ai problemi decennali della città, in primis la Strada Statale Romea e il deposito di Gpl.

Procediamo con determinazione sugli obiettivi che ci siamo prefissati e che abbiamo promesso ai cittadini.

Con Mauro Antonelli, capo della segreteria della ministra Paola De Micheli, sul fronte viabilità abbiamo discusso del possibile bypass a ovest della Romea, della messa in sicurezza dell’arteria attuale (problema frazioni e rotatorie) e della sistemazione della strada dell’Arzerone, che va allargata.

giovedì 2 luglio 2020

Erika Baldin
Consigliera regionale del Veneto

read more
Comunicati stampaEnergiaInfrastrutture e trasportiInquinamentoTerritorio

INCENERITORE FUSINA: METTIAMO LE COSE IN CHIARO…

erika-baldin-ritaglio-stampa-inceneritore-fusina-02luglio2020

Ora che se ne sta interessando il Ministero dell’Ambiente, la Regione Veneto vuole farci credere di essere disposta a rivedere il progetto?

Ricordo a tutti che la maggioranza in Consiglio regionale ha bocciato la mia mozione che chiedeva proprio un approfondimento sul progetto.

Se fermeremo questo mostro anti-ecologico sarà per merito dei cittadini che hanno manifestato e di noi del M5S che siamo sempre stati l’unica forza politica al loro fianco.

Erika Baldin
Consigliera regionale del Veneto


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.


FERMIAMO L’INCENERITORE DI FUSINA. IO NON MOLLO…

http://www.erikabaldin.it/inceneritore-fusina-baldin-m5s-assessore-incontra-ministro-inversione-a-u-della-regione-effetto-della-gente-in-piazza-lettera-ufficiale-che-ammette-petizione-al-parlamento-europeo/

http://www.erikabaldin.it/manifestazione-contro-inceneritore-fusina-nella-giornata-mondiale-dellambiente-sottolinea-il-rischio-che-corriamo-video/

http://www.erikabaldin.it/baldin-m5s-inceneritore-fusina-progetto-che-guarda-al-passato-ammessa-la-mia-petizione-al-parlamento-europeo/

http://www.erikabaldin.it/inceneritore-fusina-baldin-m5s-ok-a-via-regionale-e-una-doppia-delusione-ma-non-mollo/

https://www.erikabaldin.it/ambiente-venezia-baldin-m5s-inceneritore-fusina-petizione-al-parlamento-europeo/ (Video con Eleonora Evi)


https://www.erikabaldin.it/emergenza-coronavirus-fusina-baldin-m5s-che-succede-al-progetto-del-nuovo-inceneritore-di-fusina-vista-lemergenza-pandemia/


https://www.erikabaldin.it/ambiente-baldin-m5s-fermiamo-liter-dellinceneritore-di-fusina-ho-coinvolto-il-ministero-per-la-via-nazionale/


https://www.erikabaldin.it/sullinceneritore-di-fusina-non-mollo-fermiamolo/

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiLavoroTerritorio

LAVORI PUBBLICI/CHIOGGIA. BALDIN (M5S): RIPARTE RIPASCIMENTO ISOLA VERDE, È STATO PREMIATO IL LAVORO DI SQUADRA

baldin crv 5 – ridotta

«Il ripascimento di Isola Verde finalmente riparte: la Regione ci ha ascoltato! Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto, che sblocca una situazione che si stava complicando senza logica. Su questa vicenda il lavoro di squadra, che mi ha visto impegnata, è stato premiato». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, sulla notizia della ripresa, da questa notte e fino al 15 luglio, dei lavori sulla battigia per riposizionare la sabbia in località Isola Verde.

«Il prossimo passo – aggiunge Baldin – sarà quello di avere un maggior coordinamento, per completare le operazioni in primavera, in armonia con i tempi della prossima stagione balneare. Arrivare – come quest’anno – a giugno con i lavori da completare non aiuta a sviluppare al meglio la nostra offerta turistica, volano indispensabile per i cittadini e gli operatori economici di Chioggia».

Martedì 30 giugno 2020


Ecco l’articolo precedente sullo stesso tema: http://www.erikabaldin.it/lavori-pubblici-baldin-m5s-stop-ripascimento-isola-verde-la-regione-taglia-il-nastro-e-poi-taglia-la-corda/

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiInquinamentoTerritorio

VENETO CITY. BALDIN (M5S): AUSPICO ORDINE DEL GIORNO SIA UN PASSO AVANTI VERSO UN FUTURO PIÙ GREEN E CONSAPEVOLE

veneto city da la nuova venezia

«Lo voglio leggere come un passo avanti verso un futuro più green e consapevole, non solo come un atto obbligato che la Regione “subisce” dopo la decisione del Comune di Dolo: che questa sia davvero la pietra tombale sull’ipotesi di sfruttamento del suolo con interventi di quelle dimensioni ciclopiche. Dopo decenni in cui il Veneto ha maltrattato il proprio territorio, anteponendogli la triade cemento/capannoni/profitto, auspico che questo Odg vada finalmente nella direzione giusta». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, sull’ordine del giorno votato in Consiglio regionale che “impegna la Giunta regionale ad attivarsi convocando gli altri comuni interessati dall’originario progetto Veneto City e la Città Metropolitana di Venezia per procedere alla revoca dell’accordo di programma”:

Martedì 30 giugno 2020


Ecco l’articolo precedente sullo stesso tema: http://www.erikabaldin.it/veneto-city-baldin-m5s-evitata-ferita-epocale-al-territorio-diamo-respiro-ai-negozi-di-quartiere/


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiLavoroTerritorio

PORTO/VENEZIA. BALDIN (M5S): MANOVRA ZAIA-BRUGNARO ATTO POLITICO, NON CERTO TECNICO. ORA DECIDE IL MINISTERO, AUTOGOL PER MANTRA LEGHISTA

porto venezia

«Così la manovra del duo Zaia-Brugnaro, per controllare la spina dorsale economica e logistica della città, si è compiuta. Adesso, sul commissariamento, la palla passa al Ministero: ci aspetta un’estate complicata, auspicando che almeno per i lavoratori non ci siano ripercussioni negative».

Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, dopo l’assenza, anche dalla seduta odierna del Comitato di gestione dell’AdSP MAS per discutere del bilancio 2019, dei rappresentanti della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto.

«Un intervento che complica non poco il funzionamento dell’ente – ribadisce la consigliera M5S – e, se in prima battuta potevamo anche far finta di considerarlo solo come tecnico e rivolto davvero al bilancio (che molti esperti considerano solido), adesso si è decisamente trasformato in un atto politico. È la conferma della dichiarazione di guerra nei confronti del presidente Musolino, già intravista nelle scorse settimane. Chissà se motivata dalle prossime, vicine e coincidenti elezioni regionali e comunali».

«Per concludere, non possiamo non sottolineare un risvolto di questo movimento a tenaglia, decisamente incongruente con il mantra leghista. Infatti – chiosa Baldin – così facendo (nessuno crede alla favoletta della decisione in perfetta autonomia della componente con casacca regionale) Zaia ha indirettamente abdicato a una parte di autonomia regionale, a lui tanto cara. Perché adesso, come vuole la legge del comparto, chi viene a decidere cosa fare del Porto di Venezia? I tecnici del Ministero, direttamente da Roma. Per il modo di pensare di Zaia, più che un effetto collaterale, è proprio un autogol».

Martedì 30 giugno 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

read more
Comunicati stampaEnergiaInfrastrutture e trasportiInquinamentoTerritorio

AMBIENTE. BALDIN (M5S): OGGI ANNIVERSARIO STRAGE VIAREGGIO, MONITO PER STOP A DEPOSITO GPL CHIOGGIA

deposito-gpl

«Oggi è un anniversario che non può non farci paura. Anzi. Deve farci paura, perché il timore arrivi là dove la burocrazia e il buon senso non riescono. Spero che in molti – a Chioggia, a Roma, in Regione – si segnino questa data, il 29 giugno, sull’agenda. E non la dimentichino, come monito di quello che rischiamo con l’impianto di stoccaggio Gpl in località Val da Rio».

Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, nell’anniversario dell’incidente ferroviario di Viareggio, che ha causato 32 morti e 25 feriti. La strage si verificò la sera del 29 giugno 2009, in seguito al deragliamento di un treno merci e alla fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell’urto. Lo scoppio della cisterna e il vasto incendio successivo interessarono la stazione di Viareggio e parecchi edifici circostanti.

«Il deposito Gpl di Chioggia – ribadisce la consigliera M5S – è un impianto sbagliato, fatto nel posto sbagliato, con un iter sbagliato. Nessuno si permetta di snobbare il richiamo all’anniversario della strage di Viareggio con una semplice alzata di spalle, elencando le differenze tra i due scenari. Basta infatti una sola analogia che vale per tutte. La più pericolosa: la presenza del Gpl. A Chioggia la portata dell’impianto dovrebbe essere di circa 9mila metri cubi di gas, senza contare l’andirivieni delle navi gasiere in entrata e delle autobotti cariche in uscita».

«A Viareggio – ricorda Baldin – sono bastati 32 mc (la capacità della cisterna esplosa) per provocare una strage spaventosa. Qui la dimensione è enormemente maggiore, per una struttura che, secondo eminenti studiosi e diverse normative, è da considerare a rischio di incidente rilevante. Non vogliamo nemmeno pensare a un 29 giugno anche per Chioggia. Per fugare ogni pericolo, continuiamo a lottare per togliere di mezzo questa bomba innescata a poche centinaia di metri dal centro cittadino».

lunedì 29 giugno 2020

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiSanitàTerritorio

TPL. BALDIN (M5S): CHIOGGIA SNOBBATA, DOPO ACTV ORA PROBLEMI ANCHE IL COLLEGAMENTO SITA/FS-BUSITALIA CON PADOVA. GLI ANGELI DEL COVID LASCIATI A TERRA.

Coronavirus. Baldin (M5S): Reddito di Emergenza indispensabile anche in Veneto, lo dicono i dati dell’economia

«Per Chioggia e il suo circondario la via crucis del Trasporto pubblico sembra non aver mai fine, in questa difficile ripartenza dopo il Covid-19». Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, che prosegue: «Finora sotto i riflettori era andato il depauperamento delle corse per Marghera/Mestre/Venezia, che aveva fatto infuriare tanti pendolari. Vedremo nelle prossime settimane l’effetto delle recenti toppe messe da Actv che, comunque, sembra molto più attenta e sensibile ai percorsi urbani che non alle tratte extraurbane».

«Mi hanno segnalato – aggiunge la consigliera M5S – problemi analoghi anche per i bus Sita/Fs-Busitalia della linea Padova – Sottomarina. Un esempio? Poche sere fa, tra le 18 e le 19, per almeno due volte il bus ha lasciato a terra i pendolari della fermata di Chioggia, perché oramai il mezzo era già pieno. Una situazione doppiamente censurabile. Prima di tutto per il disservizio verso i nostri utenti, che hanno pagato un abbonamento annuale e meritano il rispetto del contratto di servizio. Vederli trattati come pendolari di serie B provoca particolare amarezza, perché molto spesso sono persone che si recano al lavoro in Ospedale a Padova. Gli stessi “angeli del Covid”, tanto applauditi durante l’emergenza, che oggi vengono lasciati a piedi a causa delle restrizioni dovute alla prevenzione. È una beffa che non meritano».

«Poi – conclude Baldin – per la carenza di una visione d’insieme. Il bus da Padova per Sottomarina, durante l’estate, fa rima con una parola sola: mare. Ora che la crisi post Covid impone il massimo sforzo per favorire l’accesso di ogni turista verso le nostre spiagge, tirarsi la zappa sui piedi perché non si coordina la domanda di pendolarismo turistico con la relativa offerta di trasporto è davvero inaccettabile. La Regione, gli enti locali coinvolti e l’azienda si mettano subito attorno a un tavolo, per rinforzare questa tratta e non lasciare a terra nessuno. Sia esso pendolare per lavoro o per turismo».

Giovedì 25 giugno 2020

read more
AttualitàComunicati stampaInfrastrutture e trasportiInquinamentoTerritorio

VENETO CITY. BALDIN (M5S): EVITATA FERITA EPOCALE AL TERRITORIO, DIAMO RESPIRO AI NEGOZI DI QUARTIERE

baldin crv salmone – ridotta

«L’addio a Veneto City, in attesa dello stralcio del suo fantasma millimetrato dal Ptrc regionale, è una bella notizia, per svariati ordini di motivi». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, sulla decadenza dell’accordo di programma che, con lo stop del Comune di Dolo, ha sancito la fine del mega progetto da 700mila metri quadrati e 1,7 milioni di metri cubi con negozi, uffici e showroom in Riviera del Brenta.

«Dopo dieci anni di malcelati sogni di gloria leghista – ribadisce la consigliera M5S – abbiamo evitato una ferita epocale nel cuore del Veneto. Siamo una delle regioni che più ha maltrattato il proprio territorio, anteponendo il binomio capannoni/profitto alla tutela del suolo e delle nostre ricchezze naturalistiche e culturali. Vederlo sorgere sarebbe stato uno scempio rivolto al passato, in netto contrasto con l’orientamento del M5S e della stessa Europa. Nel Recovery Plan infatti si punta forte sulla transizione verso un’economia sostenibile, legata al green deal, tutelando il territorio e il patrimonio paesaggistico e culturale. L’esatto opposto, rispetto alla cittadella di cemento e acciaio».

«Lo stop a Veneto City va nella direzione di un diverso approccio all’offerta commerciale – aggiunge la politica veneziana – che deve dare più respiro ai piccoli negozi di vicinato, a quelle attività lavorative che mantengono vivi i nostri quartieri e permettono a tutta una fascia di esercenti e di indotto di poter sopravvivere, senza farsi strangolare dalla grande distribuzione organizzata».

mercoledì 24 giugno 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasporti

TPL/VENEZIA. BALDIN (M5S): POCHI BUS IN PROVINCIA, ACTV CORRE AI RIPARI PER RIMEDIARE ALLA DISPARITÀ TRA URBANO ED EXTRAURBANO

bus-di-nuova-generazione-ocjkijdxlucc0b5toxyy0v32y7isvu8iuwnniypc6o

«Apprezzo che Actv abbia finalmente ascoltato le numerose grida di disagio giunte, nelle scorse settimane, da varie zone della provincia, ed abbia provveduto a potenziare alcune tratte di autobus. Un passo avanti, anche se mi segnalano una perdurante difficoltà del tragitto verso Padova, cancellato la domenica: scelta che, se confermata, lascia ampiamente perplessi». Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, che prosegue: «A quanto vediamo, sulle linee che interessano il Miranese, la Riviera del Brenta e il collegamento con la zona di Chioggia/Cavarzere/Piove di Sacco si sono attivate dalle otto alle dieci corse al giorno, in soldoni un bus ogni due ore circa. Il minimo sindacale, anche se permane la sensazione che in precedenza ci fosse una bilancia con due pesi e due misure. Che, nel dopo Covid, si fosse privilegiata la tendenza a togliere i chilometri di percorrenza dal piatto del trasporto extraurbano per buttarli, il più possibile, su quello del trasporto urbano. Tanto i pendolari da Chioggia per andare a lavorare a Mestre devono arrangiarsi, no? E chi dalla Riviera deve raggiungere l’ospedale di Mirano si farà accompagnare. Insomma, tra le lamentele dalle pensiline di Mestre da una parte e quelle di Vigonovo o Cavarzere dall’altra, si erano ascoltate le prime, a discapito di alcune tratte della provincia, che scontano la lontananza».

«Quale lontananza? Dalla stanza dei bottoni, ma – aggiunge la politica veneziana – soprattutto dai seggi: a Venezia a settembre si vota per eleggere il nuovo sindaco, e il profumo di elezioni si fa sentire. Come quando si riscontra, come gli utenti hanno ben visto, un marcato depauperamento di corse in modo particolare sulle linee della provincia. Tanto più grave se pensiamo al peso specifico molto elevato del Tpl nei piccoli comuni, che hanno solo l’extraurbano Actv come opzione per spostarsi senza mezzo proprio».

mercoledì 24 giugno 2020

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiLavoroTerritorio

LAVORI PUBBLICI. BALDIN (M5S): STOP RIPASCIMENTO ISOLA VERDE, LA REGIONE TAGLIA IL NASTRO E POI TAGLIA LA CORDA

ripascimento isola verde da nuova venezia

«I vertici della Regione, dopo aver inaugurato la stagione balneare tra pompa e sorrisi, si sono poi dileguati, lasciando largamente incompiuto il ripascimento di Isola Verde. Per dirla con una battuta, “dopo avere tagliato il nastro, hanno tagliato la corda”». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, sull’interruzione dei lavori di ripascimento sul litorale di Isola Verde, su cui si sta scatenando una guerra tra operatori, Comune e Regione.

Baldin prosegue: «Raccolgo quindi l’invito del sindaco Ferro, rivolto al presidente della Regione Zaia. Per una volta guardi verso il lato sud del litorale e concentri la sua attenzione sulla spiaggia di Chioggia. Gli chiediamo di mettere attorno a un tavolo amministrazione comunale, Genio Civile, operatori balneari e trovare immediatamente la quadra a questa operazione, finora gestita in modo quantomeno approssimativo.».

«Vedere la spiaggia di Isola Verde ridotta così è avvilente – osserva la consigliera M5S – , specialmente se facciamo il confronto con altre parti del litorale veneziano, dove l’operazione di ricostituzione del manto sabbioso si è svolta con altri esiti e altri tempi. Non è che la Lega vuole tanto bene a Chioggia e Sottomarina quando c’è da rastrellare voti, ma la tratta come l’ultima ruota del carro quando c’è da rimboccarsi le maniche, scovare fondi e portare a termine i lavori necessari?».

«Se Zaia vuole davvero incoraggiare la nostra offerta turistica per risollevarci dalla crisi del dopo-Covid – conclude Baldin – , non faccia figli e figliastri e metta anche Isola Verde in condizione di affrontare al meglio la stagione estiva. Ne hanno bisogno i cittadini, gli operatori economici di Chioggia e i turisti, indispensabili per la nostra economia. Dire che si completerà l’operazione a settembre è patetico e inutile. Avrebbe come unico esito quello di buttare via tempo e soldi, dovendo ricominciare daccapo a primavera, dopo le mareggiate invernali.».

mercoledì 24 giugno 2020


L’immagine, che mostra le operazioni di ripascimento a Isola Verde, è tratta da La Nuova Venezia, che ringraziamo.


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

read more
1 2 3 9
Page 1 of 9