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SOLIDARIETÀ AL CRONISTA EDOARDO FIORETTO, TRATTENUTO PER ORE DALLA QUESTURA DI PADOVA. AVVERTO UN BRUTTO CLIMA NEL PAESE, OCCORRE DIFENDERE IL DIRITTO DI CRONACA

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Venezia, 15 aprile 2024 – La capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale del Veneto, Erika Baldin, esprime la propria solidarietà al giovane cronista del Mattino di Padova, Edoardo Fioretto, il quale giovedì 12 aprile era stato trattenuto per ore nei locali della Questura antoniana, senza che gli venissero contestati capi d’imputazione. «Mi unisco alla mobilitazione di questi giorni -esordisce la consigliera- chiedendo perché un fatto del genere sia avvenuto, privando una persona della possibilità di svolgere il suo lavoro, tanto più delicato quando si tratta di informare la collettività».



Fioretto si trovava in via Zabarella a Padova, sede dell’esposizione artistica “Da Monet a Matisse”, dove le attiviste e gli attivisti di Ultima Generazione stavano per compiere una delle loro plateali proteste: «Se “l’errore” del giornalista è stato solo quello di svolgere il proprio mestiere -prosegue Baldin- cercando di filmare quanto stava per accadere, allora da cittadina e da politica sono sollevata dal pensiero che il fondamentale diritto di cronaca viene ritenuto inviolabile, almeno da parte di chi lo pratica ogni giorno attraverso i media. Se poi invece Fioretto stava per filmare quanto alcuni non avrebbero voluto far vedere, a maggior ragione urgono motivazioni trasparenti per il suo fermo».

Periodicamente vengono pubblicati report internazionali e indipendenti, secondo i quali la libertà di stampa in Italia non se la passa benissimo: «Sono almeno trent’anni che va così -aggiunge l’esponente del M5S- e addolora che anche in Veneto si siano verificate torsioni autoritarie. Penso anche al Comune di Venezia, che esclude dalla sala stampa di Ca’ Farsetti le operatrici e gli operatori dell’informazione, pronti ad incontrare i comitati civici che si battono contro l’emergenza casa. Segnali che non mi piacciono per niente, e indicano un clima negativo nella società odierna». Prendendo a prestito un celebre motto, Erika Baldin conclude: «Giornalismo è raccontare le verità scomode, mentre accadono e magari senza filtri. Il resto si chiama pubbliche relazioni».

erika baldin

The author erika baldin

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