close
Comunicati stampa

LA REGIONE DEL VENETO CONCEDA IL PROPRIO PATROCINIO AL VENEZIA PRIDE, AL RIVIERA PRIDE E A TUTTE LE MANIFESTAZIONI PER I DIRITTI CIVILI DELLE PERSONE LGBT

steve-johnson-wpw8sHoBtSY-unsplash

Venezia, 24 maggio 2023 – Giugno, tempo di Pride. Nel mese prossimo saranno due infatti le manifestazioni che avranno luogo, rispettivamente il 10 a Dolo e il 24 a Venezia, per rivendicare i diritti delle persone LGBT: a tale proposito, la capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale, Erika Baldin, ha avanzato un’interrogazione a risposta scritta alla giunta di palazzo Balbi, per conoscere se sia intenzionata a conferire il proprio patrocinio ad entrambi gli eventi e a quelli futuri della stessa specie nel territorio veneto.

«È importante -sottolinea la consigliera- dare copertura istituzionale a iniziative come queste, volte a contrastare le discriminazioni ancora presenti nella società». Baldin rileva che lo Statuto della Regione del Veneto «informa la propria azione ai principi di eguaglianza e di solidarietà nei confronti di ogni persona, contrastando pregiudizi e discriminazioni», come ad esempio la convinzione di alcune e alcuni per cui le persone LGBT sarebbero “malate”.

La coordinatrice metropolitana del M5S ricorda alcune recenti dichiarazioni del presidente della Giunta regionale, Luca Zaia, il quale aveva affermato come l’omofobia (e non l’omosessualità) fosse una patologia, e che chi non lo comprende è fuori dalla storia: «Chiedo dunque alla Giunta di dar seguito alle parole del suo presidente -conclude Erika Baldin- attribuendo il proprio patrocinio ufficiale al Pride veneziano, a quello rivierasco e a tutti quelli veneti, ed evitando così di arretrare ancora una volta in tema di diritti civili. Come purtroppo era avvenuto, invece, lo scorso 10 gennaio nell’aula del Consiglio, dove (oltre alla bocciatura della mozione vocata a ottenere analogo patrocinio) alcuni pensieri e affermazioni offensive nei confronti delle comunità LGBT hanno potuto essere espresse senza vergogna né censura».

read more
Comunicati stampa

SALUTO FASCISTA A SAN STINO DI LIVENZA, LA NEOCONSIGLIERA MOTTA SI DIMETTA DAVVERO E IL PRIMA POSSIBILE. VIGILEREMO AFFINCHÉ LO FACCIA, NEL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE

Schermata 2023-05-17 alle 17.37.58

Venezia, 17 maggio 2023 – «La consigliera Laura Motta ha già dato le dimissioni dalla carica, come le ha chiesto il nuovo sindaco di San Stino di Livenza?». Se lo chiede Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale del Veneto, a proposito della sgradevole vicenda che ha visto protagonista la neoeletta al Consiglio comunale nelle liste della Lega: Motta aveva infatti celebrato il successo elettorale facendosi ritrarre con il braccio teso nel tipico saluto fascista.

Risale a martedì la richiesta di ricusazione da parte del primo cittadino, Gianluca de Stefani: «Bene ha fatto il sindaco -commenta la consigliera regionale- a mostrarsi risoluto e ad invitare Motta alle dimissioni spontanee, rivendicando la propria estraneità politica e morale rispetto a quel gesto. Ma dobbiamo vigilare affinché queste dimissioni vengano effettivamente rassegnate, e che succeda molto presto».

Se è vero che i sindaci giurano sulla Costituzione, nata dalla Resistenza, «è altresì naturale -prosegue Baldin- che anche le persone elette nel Consiglio si dichiarino antifasciste. Ricordo che a pochi metri da quella piazza sono state collocate alcune Pietre d’Inciampo, a perenne monito di coloro che non sono tornati dai lager nazisti, in quanto rastrellati dalle camicie nere». L’esponente del M5S richiama la XII disposizione finale della Carta, che vieta la riorganizzazione -sotto qualsiasi forma- del disciolto PNF, e la legge Mancino che condanna l’apologia di fascismo.

«Non bisogna derubricare l’avvenuto a goliardata -conclude Erika Baldin- perché la storia insegna come azioni presunte innocenti aprono le porte al dilagare di fenomeni preoccupanti, che ignorano la memoria e oltraggiano le vittime. È ora che anche in Italia la destra faccia i conti con i valori fondamentali: Laura Motta chieda scusa e si dimetta dal Consiglio comunale di San Stino».

read more
1 38 39 40 41 42 111
Page 40 of 111