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Comunicati stampa

ARPAV INTERVENGA PER MONITORARE LE EMISSIONI TOSSICHE DI GENERAL MEMBRANE TRA CEGGIA E SAN DONÀ DI PIAVE

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Venezia, 15 novembre 2023 – ARPAV intervenga in maniera celere, dettagliata ed efficace per misurare costantemente le esalazioni nocive provenienti dall’azienda General Membrane di Ceggia. Lo chiede la capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale, Erika Baldin, in reazione alle numerose e reiterate segnalazioni che giungono da chi abita le contigue frazioni di Grassaga e Fossà, il cui cielo è invaso dalle esternalità negative dell’impianto: «Da tempo ormai -esordisce la consigliera- si susseguono le proteste della cittadinanza per le nubi di gas e gli insopportabili odori di idrocarburi alle quali è sottoposta. Questo nonostante sia stato autorizzato dalla Città Metropolitana di Venezia un sistema di depurazione, che però evidentemente non è sufficiente».

Baldin ricorda gli esposti presentati dalla popolazione alla Procura della Repubblica: «Non hanno però dato alcun esito o risposta -prosegue la coordinatrice del M5S- e il vento intanto continua a diffondere veleni verso San Donà, nocivi in specie per le scuole e gli orti coltivati, già sottoposti in passato a misure precauzionali». Sebbene i precedenti rilievi abbiano riscontrato valori nella norma, martedì mattina il fumo impregnava gli abiti e raschiava la gola: «I ciliensi e i sandonatesi -conclude Erika Baldin- sono pronti all’ennesima segnalazione per omissione di controlli, anche in carico alla locale amministrazione comunale e all’ARPAV. Per questo motivo, chiedo all’Agenzia regionale di installare le opportune centraline in prossimità di plessi e orti, e di farle funzionare con continuità».

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Comunicati stampa

CASE ATER DI VENEZIA, NIENTE BONUS 110% PER LE MANUTENZIONI: LA REGIONE ADDUCE SOLO MOTIVAZIONI GENERICHE, NELLE ALTRE PROVINCE ATER HA ATTINTO ALLA MISURA

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Venezia, 7 novembre 2023 – Bonus 110% per la manutenzione delle case di ATER, perché a Venezia no e nel resto del Veneto sì? Se lo è chiesta Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale, attraverso una interrogazione a risposta scritta nei confronti della Giunta di palazzo Balbi, presentata il 25 maggio e discussa stamane dall’aula. «L’assessore Corazzari -spiega la consigliera- ha addotto i motivi secondo i quali l’ATER di Venezia non avrebbe richiesto di accedere ai benefici della misura prevista dal governo Conte II, ma non è stato convincente. Le ragioni addotte, dai tempi ristretti alle interpretazioni non univoche, dalle parti comuni degli edifici allo sconto in fattura, valgono anche per le altre realtà provinciali, che invece hanno attinto a piene mani dal bonus».

Ad esempio, l’ATER padovana ha investito 191 milioni per risanare 57 abitazioni, così a Verona per 24 alloggi, a Rovigo per 13, a Treviso per 12 e a Vicenza per cinque. «Solo Venezia e Belluno si sono chiamate fuori -continua Baldin- e il fatto è del tutto inspiegabile. Specie se si considera che la sola città storica conta 2600 alloggi, spesso impossibilitati ad accedere ad altre forme di contributo, a causa dei vincoli cui la specificità di Venezia li sottopone». Gli appartamenti di proprietà dell’ATER ammontano a 9751unità  tra laguna e terraferma, spesso classificati in cattivo stato di conservazione: «Un numero di edifici che, ove messo a norma, sarebbe in grado di soddisfare l’attuale fabbisogno abitativo e l’annosa richiesta di case popolari in tutta l’area metropolitana, la quale soffre di evidente emergenza abitativa soprattutto per via dell’overtourism, delle locazioni brevi e degli alti canoni d’affitto», sottolinea la coordinatrice del M5S.

Erika Baldin quindi non è soddisfatta della risposta ottenuta durante la seduta: «Non posso esserlo, trattandosi di una disparità rispetto alle altre province venete. L’anomalia veneziana rimane tale. Si parla di abitazioni non appetibili, e anche quelle abitate sono in sofferenza. Penso al caso di via Camporese a Mestre (dove è stato rifatto solo il tetto nel 2021), i cui inquilini sarebbero stati ben felici di ricorrere al bonus 110% per continuare riparazioni e migliorie, ma l’agenzia locale dell’ATER non ha inteso agire di conseguenza. So bene che le entrate annuali riscosse dall’ente attraverso i canoni d’affitto non coprono le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma proprio per questo è necessario cogliere le opportunità di finanziamento là dove ci sono. A quanto viene riferito, a breve la Giunta regionale presenterà il nuovo Piano strategico delle politiche per la casa: la speranza è che contenga tutte le risposte ai numerosi quesiti rimasti sospesi, per far fronte in modo efficace a un’emergenza drammatica e diffusa, che riguarda in primis le giovani generazioni, le persone anziane, le situazioni familiari più fragili».

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