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manifestazione lavoratori fenice 09luglio 3

«Chiediamo all’assessore Donazzan un incontro immediato tra Regione e la direzione regionale dell’Inps, in cui si possa sbloccare questa situazione paradossale che sta gettando sul lastrico cento famiglie, vittime di contratti assurdi e di collaborazioni che, più che precarie, sono irrispettose per la loro dignità e professionalità». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, sul lamento dei sindacati Usb circa la situazione economica drammatica di un centinaio di lavoratori intermittenti della cultura e dello spettacolo, che non hanno percepito nessuna forma di contributo, né FIS, né bonus di 600 euro.

«Solo l’interlocuzione tra i vertici delle istituzioni può sbloccare un inghippo che riguarda addetti che, ancora una volta, sono trattati come lavoratori di Serie B. Ci sono persone che hanno visto l’ultimo vero stipendio a febbraio – ribadisce la consigliera M5S – e adesso non sanno più che fare. Amaro risultato di un errore di fondo, quello di considerare questo settore come l’ultima ruota del carro, ostaggio della precarietà più selvaggia, carente di ammortizzatori sociali e progetti di salvaguardia. Invece di sostenerlo, a Venezia lo affossiamo, indebolendo così anche il turismo e, come ricadute, l’accoglienza e la ristorazione».

«Sulla vicenda degli addetti della Fenice e sulla situazione dei lavoratori intermittenti di cultura e spettacolo – conclude Baldin – ancora a giugno ho presentato un’interrogazione in Regione. Non ho ancora avuto risposta, ma quel che è peggio è che non l’hanno avuta i lavoratori, incastrati dal meccanismo iniquo dei contratti precari».

#BaldinM5s

mercoledì 5 agosto 2020


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.

Tags : CoronavirusculturaLa FeniceteatroVenezia
erika baldin

The author erika baldin

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