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IL FUTURO INCERTO DELLA LINEA CHIOGGIA-ROVIGO

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Trasporti. Baldin (M5S): «Linea Chioggia-Rovigo, cattive notizie dalla Giunta regionale»

Venezia, 11 maggio 2021 – «La Giunta regionale ha risposto alla mia interrogazione sul futuro della ferrovia Chioggia-Rovigo, sottoscritta anche dal collega Montanariello, confermando di fatto che lo sviluppo della linea non rientra nelle priorità della maggioranza a trazione leghista». Così la consigliera regionale Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), a margine della seduta odierna del Consiglio regionale.

«Credo sia un vero peccato, perché non penso che sui servizi pubblici dovrebbero esserci bandiere di partito. Così come non vorrei che ci fossero in Veneto cittadini di serie A e di serie B», aggiunge Baldin. E spiega: «La Chioggia-Rovigo è la cenerentola delle ferrovie venete, gestita da oltre dieci anni dalla Regione: in tutto questo tempo abbiamo visto tante promesse, ma nessun investimento concreto sulla linea. Ora il rischio, confermato oggi dalla Giunta in risposta alla mia interrogazione, del passaggio da ferro a gomma nelle ore di “morbida” con la nuova gara europea».

«Il tutto a scapito dei pendolari, che dopo anni di disservizi, ritardi, stazioni degradate e addirittura principi di incendio, ora si vedranno aumentata la lunghezza dei percorsi e del tempo di viaggio. Per non parlare poi degli effetti sul traffico stradale. La Giunta parla di sostenibilità economica? Tutti i servizi pubblici vanno sostenuti con gli adeguati investimenti, altrimenti peggiorano lentamente fino a spegnersi. Mi batterò sempre affinché vengano riconosciuti uguali diritti e opportunità a tutti i cittadini, soprattutto di quelli che questa Regione sembra dimenticare», conclude la consigliera Baldin.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale

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PONTE SUL BRENTA, INCONTRO CON ANAS PER FARE IL PUNTO SUI LAVORI

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Infrastrutture. Baldin (MoVimento 5 Stelle): «Romea, incontro con Anas e il sindaco di Chioggia sui lavori del ponte sul Brenta»

Venezia, 6 maggio 2021 – «Sicurezza, sicurezza, sicurezza: questo il mantra che ho ripetuto nell’incontro di oggi con Anas e il sindaco Alessandro Ferro». Così la consigliera regionale Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), che spiega: «la sicurezza dei cittadini viene al primo posto e da questo punto di vista Anas attiverà delle migliorie per la gestione del traffico, come il radar per ottimizzare i semafori e la presenza dei movieri 24 ore su 24».

«C’è poi la sicurezza del rispetto dei tempi e del progetto come da accordi iniziali. Visto che la sospensione dei lavori non è tecnicamente praticabile, la soluzione è di procedere il più speditamente possibile con il completamento delle due corsie. Portiamo a casa anche l’impegno di Anas a rispettare le tempistiche degli altri due cantieri, le pensiline dei bus a Sant’Anna e i lavori sulla rotonda di Valli di Chioggia», aggiunge Baldin.

«Ringrazio Anas e il sindaco Alessandro Ferro per aver potuto partecipare a questo importante incontro, caratterizzato dal comune impegno per risolvere i problemi di Chioggia: quando si tratta della mia città sono sempre pronta a metterci la faccia, figuriamoci se si tratta, come in questo caso, di difendere la frazione in cui vivo. Io c’ero, altri no, seppur invitati. “Ragionateci sopra”, direbbe qualcuno…», conclude la consigliera regionale.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle, consigliera regionale)

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IL FUTURO DELL’AEROPORTO DI PADOVA, NEL SEGNO DELLA VOCAZIONE SPORTIVA E DI SERVIZIO

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Infrastrutture. Baldin (M5S), Lorenzoni, Bressa (Pd), Cusumano (M5S): «Aeroporto di Padova, valorizzare le attività civili»

Venezia, 21 aprile 2021 – «Se da un lato la dismissione definitiva delle attività dell’Aeronautica Militare apre la questione della transizione di un’area di circa 4 ettari alle porte della città, l’aeroporto Allegri di Padova può guardare al futuro forte di importanti attività civili: pensiamo ai voli sanitari e di emergenza per i malati gravi e per i trapianti d’organo, alla base di servizio per l’elisoccorso del Suem di Padova, alla scuola di volo FTO, al Gruppo volovelistico e, non da ultimo, all’Aeroclub di Padova». Così i consiglieri regionali Erika Baldin e Arturo Lorenzoni, l’assessore al Commercio del Comune di Padova Antonio Bressa e il consigliere comunale del Comune di Padova Giacomo Cusumano.

«Proprio l’Aeroclub, con la sua scuola di volo e la sua storia secolare – è stato il primo Aeroclub fondato in Italia, nel 1910 – vanta una lunga tradizione che merita di essere valorizzata. Tutta l’attività civile dell’aeroporto deve essere protagonista del rilancio di questa importante area alle porte della città del Santo, costituendo un elemento di continuità durante la fase di transizione».

«Un’altra peculiarità dell’Allegri è certamente legata alla lunga tradizione medica di Padova, con gli elicotteri del 118 e i voli sanitari che ne fanno un’infrastruttura strategica non solo per la Città, ma per tutto il territorio regionale e nazionale: per questo siamo convinti che si debba investire sulla centralità dell’Allegri nell’economia aereoportuale regionale. Auspichiamo dunque che l’area sia integralmente conservata e valorizzata nella sua vocazione sportiva e di servizio».

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale
Arturo Lorenzoni, portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale
Antonio Bressa (Partito democratico), assessore al Commercio e Attività produttive del Comune di Padova
Giacomo Cusumano (Movimento 5 Stelle), consigliere comunale del Comune di Padova

(Foto da Wikipedia)

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PONTE SUL BRENTA, NECESSARIE SOLUZIONI RAPIDE AI DISAGI CAUSATI DAL CANTIERE

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Infrastrutture. D’Incà, Baldin, Ferro: «Ponte sul Brenta, necessarie soluzioni rapide ai disagi causati dal cantiere»
 
Il Sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, la Consigliera regionale Erika Baldin e il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà intervengono in merito ai lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Brenta, lungo la Statale Romea a Chioggia.

«Siamo al lavoro per trovare una soluzione veloce che garantisca la sicurezza e risolva i disagi dei cittadini. Abbiamo interessato il ministro D’Incà e siamo in contatto con il ministro Giovannini: grazie alle interlocuzioni avviate abbiamo ottenuto la risposta di Anas con la conferma che le operazioni per consentire i lavori notturni inizieranno a breve. Finora era impossibile, perché si potevano svolgere solo in orario diurno per questioni di sicurezza». Così la consigliera regionale Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), che aggiunge: «La nostra richiesta è che si lavori anche nei festivi».

«Si sta cercando una soluzione in tempi rapidi e mi auguro che, a breve, possa tenersi un tavolo con la parti coinvolte. Auspico che da parte dei Comuni interessati possa esserci una collaborazione per risolvere la questione, con la deviazione del traffico in attesa che i lavori possano terminare. Proprio sulla gestione degli interventi mi sono relazionato con Anas che ha confermato come nella settimana del 15 aprile arriveranno in cantiere le nuove travi metalliche: una volta varate, consentiranno l’avvio delle lavorazioni anche in orario notturno. Dell’intera situazione ho informato anche il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini con cui continuerò a relazionarmi, controllando l’evolversi della vicenda. Solo grazie alla collaborazione di tutti gli Enti coinvolti sarà possibile superare al più presto queste difficoltà che stanno provocando grandi disagi. Confido, quindi, in un passo in avanti soprattutto in vista della stagione estiva», dichiara il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

«Auspichiamo a breve un tavolo – spiega Baldin – con l’obiettivo di consentire la deviazione almeno del traffico leggero anche nei Comuni limitrofi a Chioggia e quindi “scoprire” la segnaletica, già installata da Anas, che indica la deviazione consigliata per Adria e Cavarzere. A mio avviso, è necessario fare squadra per ottenere la deviazione del traffico pesante in autostrada».
 
«Mi rincuora il fatto che su questo tema della viabilità e dei lavori sul ponte sul Brenta ci sia un dibattito aperto all’interno del consiglio regionale e l’attenzione del ministro D’Incà, il quale di certo darà un contributo fattivo per superare le problematiche attuali, con la collaborazione di tutti gli enti interessati», conclude il sindaco Alessandro Ferro.
 
Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento
Erika Baldin, Consigliera regionale
Alessandro Ferro, Sindaco di Chioggia
 
(Foto da Chioggia News 24)
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LINEA CHIOGGIA-ROVIGO, NO AL PROGRESSIVO DEPOTENZIAMENTO

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Comunicato stampa
 
Linea Chioggia-Rovigo. Baldin (M5S) replica a Dolfin e presenta un’interrogazione


Venezia, 24 marzo 2021 – «Qualche settimana fa Dolfin diceva che “non si è fatto abbastanza” per tutelare la linea Chioggia-Rovigo. Oggi deve aver cambiato idea, quando afferma che la linea “non è appetibile” e che addirittura è “inutile sostenere il contrario”: una vera e propria giravolta. Invece è sbagliato rassegnarsi al passaggio su gomma, con tutte le conseguenze a scapito dei pendolari. Per non parlare degli effetti in termini di traffico sulla Romea. Sottolineo che l’incidenza degli spostamenti sistematici della linea è simile a quello dell’Adria-Mestre, che verrà invece elettrificata. Come mai queste disparità? Non ci sono pendolari di serie A e serie B».

Così la consigliera regionale Erika Baldin, del Movimento 5 Stelle, che nella giornata di oggi ha depositato un’interrogazione a risposta immediata, sottoscritta anche da Jonatan Montanariello (Pd), per costringere la Giunta Zaia a scoprire le carte: «È vero che la Regione predilige il progressivo depotenziamento della Ferrovia Chioggia Rovigo?», chiedono i due consiglieri.

«Ricordo a Dolfin che la linea Chioggia-Rovigo è gestita dalla Regione la quale, tramite Infrastrutture Venete, è responsabile del servizio scadente che lui stesso critica? Forse Dolfin dimentica che è la Lega a governare in Regione da oltre vent’anni? O forse, proprio perché qualcuno gliel’ha ricordato, per disciplina di partito è costretto a deporre le armi dando la colpa ai “dati oggettivi” dell’utenza. È la solita storia: un servizio pubblico è mal gestito, i cittadini lo usano sempre meno, il servizio viene tagliato con la scusa che non c’è abbastanza utenza», aggiunge Baldin.

«Ma veniamo alla proposta di finanziare la linea Chioggia-Correzzola con le risorse del Recovery Fund: ne ha parlato con il suo partito? Si è accorto che questo progetto non è inserito tra quelli giudicati prioritari dalla Giunta Zaia per il Recovery in Veneto? E dov’era Dolfin quando, non più di una settimana fa, in consiglio regionale sono state approvate le proposte del Veneto per il Recovery Fund? Tra queste, un intero capitolo dedicato alla pesca solo grazie al mio intervento. Se Dolfin aveva qualcosa da dire, quello era il momento!», conclude Baldin.

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale
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CHIOGGIA-ROVIGO A RISCHIO STOP, L’ENNESIMO SCHIAFFO DALLA REGIONE

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Trasporti. Baldin, Stecco (M5S): «Linea Chioggia-Rovigo sostituita dal bus? Uno schiaffo dalla Regione»

Chioggia, 4 marzo 2021 – «Tutto il mondo va su rotaia, in Veneto torniamo al bus sostitutivo. È il fallimento dell’idea stessa di “amministrazione regionale”. Nel concreto si tratta di uno schiaffo al territorio del basso Veneto, considerato evidentemente di serie B. Ma è anche una promessa tradita: altro che SFMR, qui si va nel senso opposto. Abbandonare il ferro a favore del trasporto su gomma? Anacronistico, lotterò in ogni modo per riportare una prospettiva di buonsenso in Regione». La consigliera regionale Erika Baldin, del Movimento 5 Stelle, commenta così l’ipotesi della sostituzione del trasporto su rotaia con quello su gomma nella linea Chioggia-Rovigo.

Il commento dell’assessore ai Trasporti del Comune di Chioggia, Daniele Stecco: «Siamo fortemente contrari alla prospettiva paventata dalla Regione, per il tramite di Infrastrutture Venete Srl, con il rischio concreto che il servizio ferroviario Chioggia-Rovigo sia sostituito (dal 2022 al 2032) dal servizio di autobus. La Regione Veneto non ha affatto condiviso questo scenario con il territorio, è un’ipotesi irricevibile, anacronistica e scellerata nei confronti dei nostri concittadini. Tutti sappiamo i problemi della linea Rovigo-Adria-Chioggia: ad un unico binario, con mancata elettrificazione, che presenta agli utenti mezzi non adeguati, con l’aggiunta di frequenti ritardi e disservizi. Tutto ciò è stato amplificato dalla scarsa attenzione di chi ha il compito di gestire questa infrastruttura, con la conseguenza naturale, dato lo stato delle cose, di un calo drastico dell’utenza negli anni. Mi chiedo come mai, con il Recovery Fund, non si sia pensato di prevedere degli investimenti per la nostra linea, visto che si parla tanto di mobilità sostenibile: puntare, invece, al servizio su gomma sarebbe deleterio per gli utenti e un controsenso ingiustificabile sulle politiche di sostenibilità ambientale. Ricordo bene le promesse fatte dall’assessore regionale De Berti e dall’amministratore di Sistemi Territoriali, che ci chiedevano di avere pazienza: secondo il loro piano industriale, infatti, sarebbero arrivati nuovi treni… Oggi invece veniamo a sapere che si pensa alla via più semplice per la Regione, a discapito dello sviluppo infrastrutturale di quella parte del Veneto che ha votato Zaia. Concludo chiedendomi se il consigliere regionale Dolfin si opporrà con forza e determinazione a questo scenario catastrofico, visto che è il nostro rappresentante del territorio che siede in maggioranza; mentre sono sicuro che i consiglieri Baldin e Montanariello faranno di tutto per fare cambiare idea alla Regione».

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale
Daniele Stecco (Movimento 5 Stelle), assessore ai Trasporti del Comune di Chioggia (VE)

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BILANCIO REGIONALE, ACCOLTI I MIEI EMENDAMENTI PER CHIOGGIA

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Comunicato stampa

Bilancio regionale. Baldin (M5S): «Accolti i miei emendamenti per Chioggia: via libera alla Chioggia-Piove di Sacco-Venezia e alla messa in sicurezza della SS Romea»

Venezia, 17 dic 2020 – «Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità due emendamenti molto importanti per la città di Chioggia e per tutto il territorio». Così la consigliera regionale Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), a margine della seduta odierna del consiglio regionale impegnato nella maratona della sessione di bilancio.

«I miei due emendamenti modificano il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021-2023, introducendo nella programmazione della Regione Veneto due importanti obiettivi: la promozione della messa in sicurezza della S.S. Romea 309 e della realizzazione della ferrovia Chioggia-Piove di Sacco-Venezia. Questi impegni vengono così messi nero su bianco e, per la prima volta, entrano a tutti gli effetti nella programmazione economico-finanziaria della nostra Regione. Si tratta di due interventi di fondamentale importanza per il nostro territorio: la linea ferroviaria verso Piove di Sacco e Venezia è da lungo attesa, per non parlare della messa in sicurezza della Romea che, come noto, è una delle strade più pericolose d’Italia, con un numero di incidenti da record. Nei prossimi mesi vigilerò affinché la Giunta regionale adotti tutti i provvedimenti necessari a rendere pienamente operativi gli emendamenti approvati», conclude Baldin.

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale

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CHIOGGIA. DOMANI BALDIN (M5S) E IL MINISTRO D’INCÀ AL MERCATO SETTIMANALE

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L’ultimo gazebo al mercato del giovedì prima delle elezioni regionali, per Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e candidata nella circoscrizione di Venezia, sarà nobilitato domattina dalla presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. I due esponenti M5S, protagonisti dello stop al deposito GPL di Val da Rio, incontreranno i cittadini al banchetto di campo Marconi, davanti al museo, e passeggiando tra i banchi e le merci.

«Il ministro D’Incà ritorna sempre molto volentieri a Chioggia (nella foto, una visita nel mese di agosto, proprio al mercato), e non mancherà di intrattenersi con le persone per rispondere ai quesiti sulla situazione nazionale e sulla vicenda dell’impianto di stoccaggio di GPL. Una promessa mantenuta, grazie alla nostra collaborazione con Roma e ai fondi del governo – ribadisce Baldin – che ha bloccato una vera e propria bomba innescata a poche centinaia di metri dal centro cittadino».

L’appuntamento con Baldin e D’Incà è per domani mattina, giovedì 17 settembre, a partire dalle ore 10.00.

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SCUOLA/TRASPORTO PUBBLICO. BALDIN (M5S): DOMANI RISCHIO CODE, INGORGHI E CAOS. REGIONE HA MANCATO NEL RUOLO DI COORDINAMENTO

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«Un enorme “in bocca al lupo” a tutti i bambini e ragazzi che tornano in aula domani, e un grazie sentito al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, come promesso, viene a inaugurare l’anno scolastico più delicato degli ultimi decenni nella nostra terra, a Vo’».

Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, che prosegue: «Una giornata emozionante, ma complicata sotto molti aspetti tra cui, temiamo, il fronte dei trasporti».

« Domani, e per tutte le prime settimane, il rientro a scuola causerà, a catena, altre problematiche – ribadisce la consigliera M5S – basti pensare agli abbonamenti per studenti che, vuoi per paura, vuoi per i ritardi nella concessione dei voucher-rimborso, sono crollati. Probabile quindi che, nella fase iniziale, molte famiglie accompagnino i figli a scuole con le auto private, con immaginabili conseguenze sul traffico tra code, ingorghi e parcheggi creativi».

«Vediamo aziende di trasporto che lamentano il mancato coordinamento con le scuole, che gestiscono orari di entrata e uscita in autonomia – aggiunge la politica veneziana – con prevedibili resse sui bus, ritardi, raffiche di corse bis implorate e impossibili da allestire. Ci sono poi gli autisti, che si trovano costretti a contare quante persone salgono, quante scendono, quante restano a terra alle fermate e che devono prendersi la responsabilità di tirar dritto quando il bus ha raggiunto la capienza. Tutto questo, tra incertezze e distinguo, salta fuori solo il giorno prima del via alle lezioni. Assurdo».

«Sono mesi che continuo a chiedere alla Regione – conclude Baldin – una forte attività di coordinamento, per tentare di evitare proprio il delirio-TPL dei primi giorni di scuola. Perché non si sono messi a confronto comuni, aziende di trasporto, istituti scolastici e categorie, per trovare – e provare – meccanismi, orari e gestione di mezzi (anche con l’introduzione della telematica) che garantiscano il funzionamento del trasporto pubblico, nonché l’elasticità necessaria ad evitare il collasso? Solo la Regione poteva farlo. Invece sono rimasti per settimane intere a baloccarsi con i numeri della capienza e lamentandosi a vuoto contro il governo. Ma si sapeva che il problema esisteva comunque, 100% o 80%, e che andava gestito con stress test e preparazione. Ora invece scivoliamo impreparati verso l’emergenza, e le soluzioni verranno tentate domattina con l’acqua alla gola, come al solito».

domenica 13 settembre 2020

#BaldinM5s

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BALDIN (M5S): SERVONO PIÙ CICLOVIE TRA COMUNI, PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE E DIMINUIRE GLI INCIDENTI

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«Servono molte più piste ciclabili. Non solo per cicloturisti, ma con obiettivo la mobilità quotidiana: per raggiungere dalla propria abitazione la scuola, il lavoro e i servizi». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia che, questa mattina, ha partecipato alla manifestazione organizzata da Legambiente a San Donà di Piave (Ve), per incentivare l’uso delle piste ciclabili di collegamento tra i comuni.

Aggiunge la politica veneziana: «Tempo fa, a riguardo, ho presentato in Regione un’interrogazione per spronare la Giunta a dare effetto al Masterplan della mobilità del Veneto Orientale: costruire ciclovie efficienti e ben tenute, per collegare i comuni vicini con i capoluoghi di provincia e i grossi centri che fanno bacino, come San Donà, Bassano, Castelfranco, Montebelluna, Schio, Conegliano, Portogruaro. In Italia, e anche nel Veneto, gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro sono effettuati per l’80% con mezzi motorizzati (di cui 85% auto privata), mentre la bici è sotto il 4%. Una percentuale troppo bassa, ben lontana dai paesi leader come l’Olanda (è al 27%), da aumentare al più presto, per avere un Veneto più sostenibile».

« Se riusciamo a incentivare l’uso della bici – ribadisce la consigliera M5S – costruendo piste ciclabili sicure, facciamo del bene all’ambiente (visto che il 28% del CO2 totale in Veneto arriva dal trasporto stradale), riduciamo il consumo di suolo (meno parcheggi), miglioriamo la qualità del nostro territorio e della salute. Un dato su tutti: ogni punto percentuale di aumento della mobilità in bici fa diminuire dal 2 al 5% gli incidenti che coinvolgono gli utenti della strada».

«Uno dei punti fermi del M5S, ed una delle battaglie in cui credo di più – conclude Baldin – è la tutela dell’ambiente e la virata della nostra regione verso il green deal europeo. Nella eventuale prossima legislatura in Consiglio regionale mi impegno a sostenere le richieste di Legambiente e a favorire l’aumento delle ciclovie in Veneto e in provincia di Venezia. Investimenti che sono una goccia nel mare del bilancio, ma un deciso passo di civiltà per migliorare la nostra mobilità, tuttora troppo auto-centrica».

domenica 13 settembre 2020

#BaldinM5s

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