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SANITÀ. BALDIN (M5S): «RSA CASSON DI CHIOGGIA, ORA INTERVENGA LA REGIONE»

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Venezia, 11 feb 2021 – «Un piano che garantisca il presidio sociosanitario della casa di riposo “F. F. Casson” di Chioggia, con particolare attenzione alla tenuta occupazionale del Centro servizi». Lo chiede alla Regione la capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Erika Baldin, che nella giornata di oggi ha depositato un’interrogazione, sottoscritta anche da Jonatan Montanariello (Pd), chiamando in causa la Giunta Zaia. «Serve che la Regione e l’Ulss si siedano attorno a un tavolo con la direzione dell’Ipab e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di trovare nuove risorse economiche per evitare il collasso della casa di riposo», spiega Erika Baldin.

«Sollecitata dall’amministrazione comunale di Chioggia e dalla Fp Cgil, e dopo aver incontrato il presidente dell’Ipab, ho deciso di mettere per iscritto le richieste che provengono dall’intera comunità chioggiotta. Da un lato, c’è il timore per le ripercussioni sul servizio importantissimo rappresentato dal CSA Casson e, dall’altro, siamo preoccupati per i dipendenti della casa di riposo e in particolare per i circa 50 Oss della coop Promozione lavoro: questi ultimi non hanno ricevuto alcun bonus per l’emergenza covid, nonostante fossero in prima linea come gli altri, ed ora rischiano la cassa integrazione».

«Sono convinta – conclude Baldin – che sia compito della Regione assicurare un congruo sostegno alla casa di riposo, per garantire il servizio e mantenere l’occupazione».

Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliere regionale

Erika Baldin
Consigliera regionale del Veneto

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INCENERITORI, MANCA UNA REGIA REGIONALE: IL CASO DI PADOVA

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Rifiuti. Baldin (M5S): «Inceneritore Padova, che follia: impianto sbagliato nel posto sbagliato»

Venezia, 26 gen 2021 – «Non vai a costruire un inceneritore dove l’aria è già inquinata, è semplice buonsenso. Perciò di inceneritori nella Pianura Padana non se ne dovrebbe nemmeno discutere. Invece eccoci qua». Commenta così la consigliera regionale Erika Baldin (M5S) il dibattito sulla nuova linea dell’inceneritore di Padova: «è una discussione che però non si può fermare alla sola città di Padova. Il vero problema è che manca una regia regionale, il Piano dei rifiuti è fermo al 2015. Cioè secoli fa, se ragioniamo in termini di tecnologie e approcci green alla gestione del rifiuto. Oltre al fatto che è tecnicamente scaduto».

Baldin precisa: «Un punto fisso e imprescindibile è la questione dei bio-monitoraggi preventivi, sulla quale il consiglio regionale si è espresso il 17 dicembre scorso approvando una mia mozione relativa all’inceneritore di Fusina. Il concetto però va esteso al caso di Padova: prima di procedere con qualsiasi progetto, è necessario un monitoraggio sugli inquinanti connessi all’impianto».

«La verità è che Padova è probabilmente la città meno adatta ad ospitare un impianto di incenerimento, collocata com’è nel cuore della pianura veneta. Ma ripeto: guardiamo al futuro. Ad esempio imboccando una volta per tutte la strada indicata dalle più recenti normative europee: riciclo, riduzione, riuso. Altro che inceneritori…», conclude la consigliera regionale.

Erika Baldin (M5S), consigliera regionale

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