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Il Movimento 5 Stelle presenta la campagna per il referendum del 17 aprile

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Il Movimento 5 Stelle del Veneto presenterà venerdì 18 marzo a Vicenza la campagna relativa al referendum del 17 aprile “No Trivelle”.

La campagna verrà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 17.30 nella sala Collese di Palazzo Trissino, in corso Palladio 98 a Vicenza.

Saranno presenti il parlamentare Enrico Cappelletti, i consiglieri regionali Erika Baldin, Patrizia Bartelle e Simone Scarabel, e i consiglieri comunali vicentini.

Il 17 Aprile p.v.  cittadini italiani sono chiamati a votare per il “referendum sulle trivellazioni”, ovvero la consultazione popolare che chiede l’abrogazione del comma 17 dell’articolo 6 del decreto legislativo del 3 aprile 2006 reso operativo dal Governo Renzi con  i provvedimenti per la “crescita del Paese”

​Il referendum nazionale è stato promosso da nove regioni italiane contro i progetti petroliferi del governo nelle acque territoriali ed è sostenuto da molte associazioni ambientaliste e dal movimento NoTriv.

​Le regioni promotrici sono Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise.

​ Il M5S appoggia il SI all’abolizione di un provvedimento particolarmente devastante per l’eco sistema di molte aree marine e non.

​Solo la “miopia” del governo Renzi può far credere che “trivellare” mari e terra si rilanci l’economia del Paese.

Con una coerenza spietata governa progettando grandi opere: Tav, Triv,  Ponte di Messina  ecc. in un territorio , quello italiano, ormai devastato nel suo eco- sistema.

​La nostra Provincia, vittima da anni di incuria ambientale, viene sottoposta dal Governo Centrale e dalla Giunta Regionale del Veneto a continui “stress” del territorio con la costruzione di inutili   e costose opere. L’inquinamento delle acque da PFAS, che interessa quattrocentomila cittadini veneti,  è la riprova di come la classe politica degli ultimi 30 anni sia mancata nella tutela  dei veneti

​Il Referendum di aprile è un’occasione per sensibilizzare i cittadini su come la loro vita sia messa in “gioco” per l’interesse superiore di pochi a danno dell’ambiente e la salute delle persone.

​Il M5S di Vicenza , attraverso i suoi portavoce e attivisti porrà in essere iniziative per far prevalere le ragioni del SI! Alla difesa dell’ambiente! SI alla difesa del Territorio! SI alla difesa della salute dei cittadini.

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Trivelle, M5S: “Il conto alla rovescia è cominciato, bisogna votare SI al referendum”

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In attesa della decisione della Corte Costituzionale sui conflitti di attribuzione sollevati da sei regioni, relativamente al secondo e al terzo quesito referendario,  e dopo che Renzi-Mattarella hanno negato l’election day (un mancato accorpamento del referendum contro le trivelle alle elezioni amministrative, che costerà 360 milioni di euro agli italiani), il lavoro dei consiglieri Regionali del M5S Veneto si concentra sulla campagna informativa in vista del 17 aprile 2016, data della consultazione referendaria.

I 10 Consigli Regionali che hanno deliberato i quesiti diventano automaticamente i comitati promotori. Tuttavia, per rispettare vincoli imposti dalle leggi di contabilità pubblica, i Consigli potranno finanziare la campagna per il SI al referendum contro le trivelle in mare esclusivamente nei rispettivi territori. Parallelamente ad esse, si muoveranno diverse associazioni ambientaliste, insieme a comitati ed associazioni di categoria.

L’obiettivo della campagna referendaria è quello di raggiungere il più ampio numero di persone, soprattutto in quei territori i cui Consigli Regionali non hanno appoggiato le istanze referendarie, come ad esempio il Lazio, la Lombardia e il Piemonte che hanno grandi agglomerati urbani che possono risultare decisivi per il raggiungimento del quorum di votanti (50% + 1 degli elettori) e, quindi, il successo del referendum.

“Il conto alla rovescia è già cominciato – dicono i consiglieri del M5s -, saranno settimane intensissime che potrebbero tracciare una nuova strada per una strategia energetica nazionale sempre più lontana dal petrolio e autenticamente “green”.

Il M5S Veneto dice SI ad uno sviluppo sostenibile che non distrugga ambiente, salute e territorio, ad una economia che si basi sull’agricoltura e sul turismo: per questo invita tutti i cittadini a proteggere la propria terra e la propria salute votando SI al referendum abrogativo del 17 aprile.

I consiglieri regionali del M5s – Erika Baldin, Jacopo Berti, Manuel Brusco e Simone Scarabel

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