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TONNELLATE DI AMIANTO LUNGO L’IDROVIA DI MIRA: LA REGIONE CONTRIBUISCA ALLO SMALTIMENTO, ARPAV GARANTISCA CHE NON CI SONO PERICOLI PER LA POPOLAZIONE

Venezia, 30 marzo 2023 – La discarica a cielo aperto scoperta lungo l’idrovia della Riviera del Brenta, dove in un anno sono state versate illecitamente oltre dieci tonnellate di fibrocemento, preoccupa Erika Baldin. La capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale ha avanzato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta di palazzo Balbi, al fine di conoscere come intenda agire in merito ai fatti riportati dagli organi di stampa, che segnalano come le azioni inquinanti (presumibilmente notturne) di privati e imprese siano in continuo aumento: «Il sospetto -rileva la consigliera- è che la zona tra Malcontenta e Gambarare, nel territorio comunale di Mira, sia diventata il deposito di stoccaggio non autorizzato per gran parte dell’area metropolitana».

Rimuovere l’eternit da magazzini e abitazioni è ormai improrogabile, e le spese per la bonifica sono elevate; così, soprattutto in via Argine Destro e in via Pallada, è venuto ad accumularsi il famigerato amianto, contenuto nei blocchi ondulati di fibrocemento. «È assodato -ricorda Baldin- che la sostanza sia altamente cancerogena e fonte di mesotelioma pleurico, neoplasia che nei decenni ha già mietuto troppe vittime tra gli operai delle fabbriche di Porto Marghera».

La coordinatrice metropolitana del M5S plaude all’iniziativa del sindaco di Mira, Marco Dori, che intende installare telecamere di videosorveglianza all’imbocco della Romea e della strada provinciale verso Sambruson: «L’amministrazione mirese ha già sborsato a proprio carico 20mila euro per la rimozione della discarica, ma ora non basta. Per questo -conclude Erika Baldin- chiedo alla Regione di sostenere lo sforzo del Comune di Mira, oltre al contributo ministeriale da esso richiesto. E mi rivolgo ad ARPAV affinché garantisca che non ci siano ulteriori pericoli per la popolazione, dal momento che il rischio per la salute e per l’ambiente non va circoscritto al solo territorio locale. Perciò la Regione deve apprestare gli opportuni controlli».

erika baldin: