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Sottomarina e Isola Verde: basta ripascimenti annuali, servono interventi strutturali

Chioggia non rientra nell’agenda della Regione perché non è un bacino elettorale della Lega. Ma alle mareggiate non importa la geografia politica del Veneto, e si fanno beffe delle vane promesse dell’assessore Bottacin: il momento di fare qualcosa per le spiagge di Sottomarina e Isola Verde è passato da un pezzo, e ora gli operatori sono pronti alla rivolta.

Già un mese fa avevo formalizzato un’interrogazione nei confronti del governo veneto per sapere quali fossero i programmi della giunta regionale per la risoluzione del problema.

L’anno scorso gli operatori si sono ritrovati a settembre con ruspe e operai al lavoro per il ripascimento ordinario che invece doveva svolgersi entro l’inizio dell’estate. Il risultato? Un lavoro del tutto inutile, che in capo a novembre era già stato vanificato dalla prima mareggiata. Da anni gli operatori e chi conosce un minimo il litorale veneto ripete che questi interventi non servono a niente: soldi buttati al vento, anzi al mare. Serve un intervento strutturale, le vane chiacchiere di Bottacin e del governo veneto non risolveranno nulla.

I progetti esistono da tempo, come quello che prevede l’installazione di pannelli di contenimento delle maree oppure il sistema di dune che ridurrebbe drasticamente gli effetti delle mareggiate ma se non c’è la volontà di passare dalle parole alle azioni non si risolverà mai nulla.

Si vede che Chioggia  non essendo un bacino di voti della Lega, non è più nell’agenda del governo regionale. Che, come al solito, ha cittadini di serie A e di serie B a seconda dei bacini elettorali. Ma noi non molliamo di un centimetro e saremo vicini come sempre agli operatori e alla città, perché questa situazione venga risolta con interventi strutturali.

erika baldin: