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SANITÀ. BALDIN (M5S): OSPEDALE DOLO, INCERTEZZA E DISAGI. ASCOLTIAMO I SINDACI E SPOSTIAMO AREA COVID FUORI DAL MONOBLOCCO

«Da quando l’emergenza Covid-19 ha rallentato, il destino dell’ospedale di Dolo, paradossalmente, ha iniziato a complicarsi. A preoccupare i 130mila abitanti del suo bacino d’utenza e i sindaci interessati c’è una costante penombra di incertezza, nella gestione dell’Ulss3, che stenta a chiarirsi». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle e candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia, sull’interrogazione che ha presentato in Regione (in calce al comunicato).

Prosegue Baldin: «Con nuovi focolai di Coronavirus sempre attivi, e la preoccupazione per l’incognita-autunno, è palese che il nosocomio della Riviera dovrà convivere ancora a lungo con il virus. Chiunque abbia dimestichezza con la struttura, sa che si articola in diversi immobili indipendenti. Uno di questi, con un’azione di recupero mirata, potrebbe essere destinato all’emergenza-contagio, spostando finalmente l’“Area Covid” fuori dal monoblocco dell’ospedale, come richiesto da parte di più comuni della Riviera del Brenta. In questo modo si eviterebbero gli attuali disagi ai pazienti più a rischio, che devono fare percorsi particolari nel monoblocco».

«Questa, unita con altre annose problematiche – ribadisce la consigliera M5S – come gli interventi per il nuovo Pronto Soccorso e la sistemazione antisismica e antincendio del monoblocco, contribuiscono ad aumentare l’incertezza degli amministratori locali e il disagio dei cittadini».

«Per cercare chiarezza e mettere pressione sulla Giunta regionale – conclude Baldin – ho quindi presentato l’interrogazione, chiedendo a Zaia e ai suoi assessori cosa intendano fare per: 1) la gara per la messa a norma e la sistemazione del monoblocco; 2) sistemare il prefabbricato degli ambulatori e l’immobile dell’ ex-geriatria; 3) collocare l’“Area Covid” fuori dal monoblocco dell’ospedale; 4) procedere all’aumento degli addetti per assicurare servizi adeguati, soprattutto di personale pediatrico, per garantire la presenza notturna al settore materno infantile».

Giovedì 23 luglio 2020

L’immagine del rendering del nuovo Pronto Soccorso è tratta dal sito genteveneta.it, che ringraziamo


AGGIORNAMENTO. Ecco qui sotto il rilievo delle mie dichiarazioni sui mass media, come puoi vedere anche nella pagina della rassegna stampa.


TESTO INTERROGAZIONE:

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

DECIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N.

OSPEDALE DI DOLO (VE): LA GIUNTA ASCOLTI LE RICHIESTE DEI SINDACI RIVIERASCHI E PROCEDA AGLI INTERVENTI NECESSARI

presentata il 21 luglio 2020 dalla Consigliera Baldin

PREMESSO CHE:

– con Deliberazione della Giunta regionale n. 741 del 27 maggio 2016 “Modifica delle schede di dotazione ospedaliera dell’Azienda Ulss 13 Mirano. DGR n. 2122 del 19 novembre 2013. Deliberazione n. 5/CR del 2 febbraio 2016” si procedeva alla modifica delle schede ospedaliere interessate, accogliendo le sollecitazioni dei sindaci dei territori del bacino dell’allora ULSS 13 (comprensivo del Comune di Dolo);

– con la successiva deliberazione della Giunta regionale n. 614 del 14 maggio 2019 “Approvazione delle schede di dotazione delle strutture ospedaliere e delle strutture sanitarie di cure intermedie delle Aziende Ulss, dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, dell’Azienda Ospedale Universitaria Integrata di Verona, dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS, della Società partecipata a capitale interamente pubblico ‘Ospedale Riabilitativo di Alta specializzazione’ e degli erogatori ospedalieri privati accreditati” venivano apportate altre modifiche in attuazione di quanto previsto dal Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023, approvato con Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48;

– da ultimo con Deliberazione della Giunta regionale n. 552 del 5 maggio 2020 “Approvazione ‘Piano emergenziale ospedaliero di preparazione e risposta ad eventi epidemici’ con contestuale potenziamento della disponibilità posti letto e definizione di indirizzi organizzativi” si procedeva nel contesto dell’emergenza Covid-19 all’adozione di un Piano di emergenza con conseguenti indirizzi organizzativi in caso di epidemia per definire una risposta che garantisse la disponibilità di posti letto da dedicare alla patologia in questione e agli altri servizi sanitari essenziali;


CONSIDERATO CHE:

– con delibera del Consiglio comunale di Dolo del 22.03.2016, votata all’unanimità, veniva ribadito nelle premesse che “l’ospedale di Dolo rappresenta un bene strategico di primaria importanza per tutto il territorio rivierasco e che ogni ipotesi di ridimensionamento troverà la ferma opposizione di codesta amministrazione”;

– trattasi di un bacino di 130.000 abitanti, che necessita di un ospedale che risponda alle esigenze e alle richieste sollevate dai sindaci unitariamente nel 2015, portando alla modifica delle schede ospedaliere di cui sopra;

ALTRESÌ CONSIDERATO CHE:

– con delibera n. 989 del 21.06.2019 del Direttore generale dell’ULSS 3 si è proceduto all’affidamento dei lavori relativi al completamento degli interventi per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale di Dolo, affidati a consorzio MARR S.c.a.r.l., che dovrebbero concludersi salvo proroghe a settembre 2020;

– sarebbero inoltre stati stanziati quaranta milioni di euro ulteriori per la sistemazione sismica e antincendio del monoblocco e per il pronto soccorso (fonte https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2019/05/11/news/ospedale-40-milioni-per-i-lavori-su-monoblocco-e-pronto-soccorso-1.31673584), sebbene in proposito non risultino attualmente gare in essere né progetti definitivi;

TENUTO CONTO CHE:

– il reparto di ex geriatria dell’ospedale di Dolo andrebbe anch’esso fatto oggetto di lavori viste le condizioni in cui versa, così come il prefabbricato degli ambulatori;

– da parte di più comuni della Riviera del Brenta è pervenuta inoltre la richiesta di una collocazione dell’“Area Covid” fuori dal monoblocco dell’ospedale per evitare disagi ai pazienti più a rischio, che ora devono fare percorsi particolari, segnalando che il nosocomio si articola in diversi immobili che con un’azione di recupero potrebbero prestarsi all’emergenza Covid-19;

– occorrerebbe infine procedere a un aumento del personale, in particolare pediatrico, al fine di garantire la presenza notturna al settore materno infantile.

La Sottoscritta Consigliera regionale
interroga la Giunta regionale

per sapere quali iniziative intenda intraprendere per far sì che:

– si proceda alla gara per la messa a norma e la sistemazione dell’edificio monoblocco dell’ospedale di Dolo;

– si proceda alla sistemazione del prefabbricato degli ambulatori e all’adeguamento e alla sistemazione dell’immobile di ex geriatria;

– si proceda alla collocazione dell’“Area Covid” fuori dal monoblocco dell’ospedale;

– si proceda all’aumento di personale per assicurare i servizi al bacino, segnatamente del personale pediatrico al fine di garantire la presenza notturna al settore materno infantile.

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erika baldin: