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Erika Baldin (M5S) visita la sede veneziana di Thetis: “Salvaguardare questo bagaglio di conoscenze e di esperienze”

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin ha visitato questa mattina a Venezia il Centro Thetis, la società di ingegneria che sviluppa progetti e applicazioni tecnologiche per l’ambiente e il territorio, l’ingegneria civile e l’energia.
Le vicende giudiziarie che hanno riguardato i soci della Società e portato al Commissariamento del Consorzio Venezia Nuova, hanno causato un impatto negativo sul mercato esterno, verso il quale, dal 2013, è stata indirizzata l’attività commerciale di Thetis, e sulla possibilità di attuare la necessaria politica di accordi per valorizzare referenze e competenze professionali maturate su temi oggi particolarmente sentiti in tutto il mondo quali l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’evoluzione verso città smart e resilienti.
“Dei 116 dipendenti ne resteranno fra un anno solo 71 – ribadisce la consigliera – e il dramma è legato al fatto che fra tre anni, dopo la fase iniziale di avviamento del Mose, si andrà in gara internazionale per l’affido della manutenzione: se non viene salvaguardato quel bagaglio di conoscenze ed esperienze acquisito negli anni nelle società come la Thetis, rischiamo di veder affidare questi incarichi importantissimi a società estere”.
“Per questo motivo – annuncia Baldin – interrogo la giunta regionale per sapere quali sono le intenzioni nei confronti di Thetis e se ci sono misure atte a preservare i posti di lavoro, e se c’è la volontà di acquisire in futuro quote della società”.

Inaugurato nel marzo 1997, il Centro Thetis, è stato il primo significativo intervento del dopoguerra nel cuore di Venezia. Ha dimostrato che è possibile intervenire in modo rispettoso della storia e della cultura del luogo, adeguandolo alle esigenze di attività produttive “diverse”, non legate al turismo, ma anche in modo innovativo nelle aree scoperte utilizzate come “Spazio Thetis” per mostre ed attività culturali per la Città. Oggi nell’Arsenale, in edifici recuperati su progetti Thetis, sono insediati, fra gli altri, il Consorzio Venezia Nuova e il CNR ISMAR, che creano un polo produttivo e per i servizi, condizione essenziale per garantire il reale recupero e riuso del patrimonio immobiliare. Oggi Thetis, dopo i vari tagli, ha 116 dipendenti, prevalentemente tecnici e laureati, impegnati nei settori dell’Ingegneria e Ambiente, della Direzione lavori, dei Sistemi Intelligenti per i Trasporti e nell’Assistenza tecnica nei laboratori di Venezia dell’ex Magistrato alle Acque di Venezia (Servizio Antinquinamento).

In oltre 20 anni di attività, Thetis ha ampliato e differenziato le aree di competenza nelle complesse tematiche della salvaguardia della laguna di Venezia, sistema socioeconomico ed ambientale unico al mondo, nella direzione lavori delle opere di difesa dalle acque alte, nella progettazione delle opere di riequilibrio e recupero ambientale in Laguna, nel controllo dell’inquinamento prodotto nel bacino scolante in laguna e nell’area di Marghera, nella valutazione di impatto di opere infrastrutturali, nell’utilizzo di Sistemi Intelligenti nei Trasporti.

In particolare dal 2010, l’esperienza di Thetis è stata riconosciuta da qualificati clienti nazionali ed internazionali, quali Ministero dell’Ambiente, Regioni del Veneto e Sardegna, Comunità Europea, Banca Mondiale, Banco Interamericano de Desarrollo, UNDP, città di Boston, Società di gestione del trasporto urbano locale in importanti città in Italia (Venezia, Roma, Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Vicenza), Malta, Inghilterra (Liverpool e Newcastle), Egitto (Il Cairo) e Cina (Pechino).

Le vicende giudiziarie che hanno riguardato i soci della Società e portato al Commissariamento del Consorzio Venezia Nuova, hanno causato un impatto negativo sul mercato esterno, verso il quale, dal 2013, è stata indirizzata l’attività commerciale di Thetis, e sulla possibilità di attuare la necessaria politica di accordi per valorizzare referenze e competenze professionali maturate su temi oggi particolarmente sentiti in tutto il mondo quali l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’evoluzione verso città smart e resilienti.

“Le imprese del Consorzio Venezia Nuova (Mantovani, Condotte, Fincosit) che hanno preso le quote pubbliche di Thetis dopo il 2000 non hanno mai investito nella società, né dato lavoro vedendola più come competitor che una risorsa anche nell’ottica della manutenzione del Sistema Mose, di cui noi abbiamo evidenti, probabilmente per alcuni fastidiose, competenze. E’ iniziata una politica di tagli e riduzione di personale solo in parte frenata dall’arrivo dei Commissari di Cantone. Dopo una prima fase di licenziamenti e fuoriuscite avvenuta su volontà del Consorzio prima degli scandali, con l’arrivo dei Commissari al CVN comunque le imprese hanno chiesto una nuova riduzione di personale che ha visto a marzo di quest’anno nuovi 10 licenziamenti e altrettanti passaggi a tempo parziale. Da un mese l’assemblea dei soci di Thetis che vede come socio pubblico solo l’ACTV (5% azioni) ha nominato nuovo Amministratore Delegato Unico su richiesta dei Commissari del CVN che detiene il 51% delle azioni Thetis. E’ stato nominato Walter Montanari che proviene dalla Guardia di Finanza. Il paradosso è che una società giovane, con laureati specializzati e che si occupa di temi del futuro (ambiente, resilienza, mobilità sostenibile) a Venezia (non di maschere!!! E di turismo!!!) non viene aiutata ma paga errori di altri e viene colpita con riduzioni di personale

erika baldin: