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Dichiarazione dei consiglieri del Movimento 5 sulle trivelle

Dichiarazioni dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti, Simone Scarabel, Erika Baldin e Manuel Brusco.

“Questo è il primo referendum della storia d’Italia promosso dalle Regioni. Ieri abbiamo scritto una pagina di storia del nostro paese. Insieme a 15 milioni di italiani abbiamo onorato la democrazia in un momento in cui questa viene svilita e chi va a votare viene denigrato pubblicamente”.

Il Veneto e i veneti hanno vinto. Per due motivi.

Primo:

La partecipazione è stata fra le più alte d’Italia e ha votato il 5% in più rispetto alla media, ovvero il 38% dei veneti.

“Questo è un grande risultato per un Paese non abituato a votare, dove siamo al terzo governo non passato dal voto e dove la democrazia viene ostacolata perfino dal Presidente emerito della Repubblica e da quello del Consiglio”.

 

Secondo:

“Senza il referendum promosso dal Veneto, con il M5S fra i protagonisti dell’iniziativa, il Governo non avrebbe fatto marcia indietro sullo Sblocca Italia modificando la Legge di Stabilità per recepire gli altri cinque quesiti del Referendum”.

“Abbiamo dato l’opportunità a questo Paese di parlare di energia. Per Renzi e le lobby è stato un campanello d’allarme preoccupante. Per spuntarla il governo di Trivellopoli ha dovuto sprecare 300 milioni di euro rifiutando la nostra proposta di accorpare questa consultazione con le elezioni amministrative. Ora si lavori subito per una vera democrazia diretta, concetto su cui si basa il nostro Movimento, partendo dall’eliminazione del quorum. Il quale, al contrario del promuovere la partecipazione aiuta l’astensionismo”.

erika baldin: