close

Inquinamento

Comunicati stampaInquinamentoTerritorio

Da sempre in prima linea su legalità e tutela ambientale: chiediamo una Commissione d’inchiesta contro la criminalità organizzata

roghi1-kZTF-U11001309957996dcC-1024×576@LaStampa.it

Da sempre combattiamo per la legalità e per la tutela dell’ambiente; da anni siamo impegnati in particolare a combattere contro l’inquinamento – un esempio tra tutti, la lotta contro l’inquinamento da Pfas – e lo smaltimento illegale dei rifiuti.

Purtroppo, dopo aver letto sui nostri quotidiani, con risalto dei media nazionali, degli arresti per mafia nella nostra Regione e purtroppo dei continui ritrovamenti di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici speciali in giro per sul nostro territorio, ancora di più ribadiamo che vogliamo una regione trasparente dove la legalità regni sovrana e dove si contrasti l’illegalità in tutte le sue forme dalla criminalità organizzata ai crimini ambientali.

È per questo che nella giornata di oggi dove si ricordano le vittime della mafia chiediamo l’istituzione di una Commissione d’inchiesta contro criminalità organizzata, per tutelare i cittadini e il nostro territorio.

read more
Comunicati stampaInquinamentoTerritorio

Ambiente Miteni, sul caso Gen-X, ancora una volta poco trasparente

image (16)

Miteni si dimostra ancora una volta poco trasparente. Si apprende infatti che la Miteni sapeva anche della contaminazione da GenX dall’estate 2017, ma non comunicò alcunché fino a febbraio 2019, data in cui i NOE di Treviso portarono alla luce questa sua ennesima mancanza di comunicazione, multandola. Allo stesso modo, come Movimento 5 Stelle Veneto, ricordiamo che nella Commissione d’inchiesta regionale sui Pfas, la Miteni non ha mai consegnato la documentazione richiesta nonostante la loro promessa di consegnare tutto.

Il 14 novembre 2017, come M5S Veneto, tenemmo una conferenza stampa a palazzo Ferro Fini nella quale chiedemmo alla Regione di sanzionare la Miteni in quanto comunicò solo nel 2013 la contaminazione del sito nonostante lo sapesse già dal 2009. In seguito, il 25 luglio 2018 i NOE di Treviso emisero una multa proprio per questo motivo. Ora chiediamo che la Miteni collabori con gli enti e renda pubbliche tutte le sostanze utilizzate per i suoi processi per riuscire a capire quali e quante siano e poterle quindi ricercare e capirne gli effetti sulla salute dei lavoratori e dei cittadini contaminati e sull’ambiente.

Apprendiamo dalla stampa che il curatore fallimentare Domenico De Rosa non intende iscrivere nell’elenco delle passività della Miteni le sanzioni e le richieste di risarcimento. Dal nostro punto di vista tutti i risarcimenti chiesti dai vari enti e le multe elevate dal NOE devono rientrare nel compendio di quanto Miteni dovrà risarcire a chi è stato danneggiato. Sarebbe l’ennesimo schiaffo in faccia ai cittadini.

Notiamo in tutta questa vicenda l’ennesima scarsa attenzione di tutte le istituzioni, dal comune alla provincia alla Regione, i quali si sono lasciati scappare l’ennesimo tassello di questa eclatante vicenda di inquinamento. Ci congratuliamo con i NOE per questa ennesima multa e invitiamo la Procura a iniziare il processo per rendere giustizia al nostro territorio e ai cittadini.

read more
Comunicati stampaInquinamento

La mia proposta di legge contro la plastica in mare

picture01

Ciao a tutti, ho presentato una Proposta di legge contro l’inquinamento della plastica in mare e nell’ambiente.

Come sapete da tempo mi occupo di questo tema e credo fermamente si debba intervenire a livello regionale senza aspettare ulteriormente, perché si tratta di un’emergenza su cui il mondo è già in clamoroso ritardo.

Bisogna partire da un presupposto: i principali responsabili dell’inquinamento sono i prodotti in plastica monouso come come posate, cotton fioc, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini, che rappresentano il 70 per cento dei rifiuti marini.

È su questi che bisogna agire!

Entro il 2025 gli Stati membri dell’Unione europea dovranno ridurre del 25 per cento il consumo dei prodotti in plastica per i quali oggi non esistono alternative, parliamo di scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati. Sempre entro il 2025 le bottiglie per bevande dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90 per cento.

Sulla base di questa proposta che abbiamo già approvato in Europa, chiedo al Veneto di agire immediatamente per rispettare questo obiettivo e magari anticiparlo e fare anche di più.

La mia legge chiede di:

PREVENIRE l’utilizzo della plastica monouso collaborando con le Università e gli istituti di ricerca locali per trovare alternative.

RIDURRE da subito l’uso di prodotti di plastica monouso, anche con incentivi basati su sistemi di cauzione – rimborso, come abbiamo fatto ad Italia 5 Stelle.

SENSIBILIZZARE nelle scuole e nelle città con campagne informative.

RIDURRE la dispersione di plastica in mare, collaborando con pescatori e parti interessate.

RIDURRE la produzione e l’utilizzo di sacchetti di plastica e imballaggi, attraverso incentivi.

Per tutto questo la Regione dovrà spendere 900.000 euro in 2 anni. Soldi che abbiamo già trovato nella mia proposta di Legge.

Vi chiedo di iniziare da subito a fare la vostra parte condividendo questa mia proposta affinché venga votata e approvata dal Consiglio regionale, ed il Veneto possa dare l’esempio su questa battaglia che ci riguarda tutti.

read more
Comunicati stampaInfrastrutture e trasportiInquinamento

Il Consiglio regionale chiede tutti gli atti dell’autorità portuale e ogni relazione disponibile sulle analisi delle alternative per le Grandi Navi a Venezia

CROCIERE: COSTA RIPARTE DA ‘FASCINOSA’, NAVE TRANSITA LUNGO CANALE A VENEZIA

La Regione riconsideri il suo Sì al comitatone e tuteli davvero la Laguna. La mozione, presentata ancora nel novembre 2017, come è emerso nel dibattito in aula, è stata per alcuni aspetti superata dai provvedimenti governativi che sono seguiti a quella data che hanno modificato profondamente lo scenario. Per questo motivo ho accettato che venisse tolta dal dispositivo finale, in cui si impegna la Giunta, quella parte che aveva una sua logica al momento della stesura della mozione. Ciò non toglie che il Consiglio con un solo astenuto e ben 40 voti a favore abbia approvato la mia richiesta in cui si impegna la Giunta a rendere disponibili gli atti trasmessi dall’Autorità portuale sulle analisi delle alternative per la crocieristica di Venezia e le altre relazioni prese in esame nonché a tutti gli atti su cui si basò il documento finale del comitatone, al fine di assicurare la più ampia trasparenza e conoscibilità in merito alla scelta della Regione di votare favorevolmente quel documento.

read more
Comunicati stampaInquinamentoTerritorio

Degrado a Forte Poerio di Mira, chiediamo fondi per il restauro del Forte

forte-poerio-rifiuti-due

Come potete vedere dalle immagini, il parco di Forte Poerio di Mira, seppur molto amato dalla cittadinanza, è lasciato all’abbandono, complice un contenzioso che coinvolge l’amministrazione comunale alla cooperativa Primavera che ne curava la gestione.

Davanti ad un’emergenza come questa il Comune dovrebbe agire in proprio senza indire bandi a lungo termine per le pulizie.

L’area non è sorvegliata e si sta perdendo il positivo lavoro portato avanti negli anni dalla giunta a Cinque Stelle guidata da Alvise Maniero. Penso ad esempio al progetto degli orti sociali. Non posso leggere che il Forte e la zona verde che lo circondano siano passati nel dimenticatoio dopo le tante avance della campagna elettorale.

Voglio coinvolgere tutte le istituzioni che possono erogare fondi per il restauro del Forte, quale eredità secolare: dalla Regione alla UE, al Fondo per l’Ambiente Italiano, tutti facciano la propria parte per mantenere vitale un bene di tal valore storico e umano.

read more
Comunicati stampaInquinamento

Incendio Marghera, ho interrogato la giunta veneta: vogliamo i dati dell’Arpav

Foto dei lettori di VeneziaToday

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin ha formalizzato oggi un’interrogazione nei confronti della giunta regionale per fare chiarezza sull’incendio scoppiato mercoledì nell’impianto Ecoricicli di Fusina.
“Fin da subito sono arrivate, anche al mio recapito telefonico, decine e decine di segnalazioni telefoniche di cittadini preoccupati – spiega Baldin – e in tanti, vedendo la nube nera, sono tornati a casa e si sono chiusi nelle loro abitazioni”.
“In ospedale Civile a Venezia – continua la consigliera – pare che dirigenti medici siano passati stanza per stanza per far chiudere le finestre, mentre scuole e asili hanno fatto rientrare in classe i bambini che stavano prendendo aria”.
Alcuni negozi hanno chiuso le serrande e qualcuno dei Comuni limitrofi hanno preso provvedimenti: il Comune di Mira ha avvisato i direttori dei plessi scolastici e consigliato la popolazione di tenere chiuse le finestre.

“L’Arpav è intervenuta tempestivamente sul posto, effettuando tutti i controlli e le misurazioni del caso – spiega Baldin – l’agenzia ambientale regionale ha attivato infatti il sistema integrato per il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze per la vicinanza del deposito di carburanti della Decal, che a sua volta ha attivato la procedura di emergenza. Nelle ore successive all’incidente Veritas e Comune hanno precisato che non sussistono pericoli per la popolazione”.
“Lo spettro del disastro ambientale – avverte però la consigliera del Movimento 5 Stelle – è sempre presente quando ci sono situazioni simili, a maggior ragione in un’area di grande pregio ambientale e culturale come quella di Venezia e della sua laguna. Quindi è meglio vederci chiaro”.
La consigliera ha quindi interrogato la giunta regionale per sapere quali siano i dati definitivi delle rilevazioni effettuate da Arpav, con le tipologie, i valori o almeno le stime delle sostanze inquinanti sprigionate nella nube. L’esponente del Movimento 5 Stelle chiede inoltre al governo veneto se ritenga l’accaduto una fatalità imprevedibile o se – e in che modo – i sistemi di sicurezza possono essere migliorati, a maggior ragione per un impianto inaugurato solo sei mesi fa.

read more
Comunicati stampaInquinamento

Container radioattivi a Marghera: Pretendiamo chiarezza e vogliamo sapere se questi controlli sono a campione

riccardo roiter rigoni-5

Dopo l’allarme radioattività a Porto Marghera, durato tre ore al Molo A durante le operazioni di scarico di una nave con 26 container di bauxite, la consigliera regionale del M5S Erika Baldin, da tempo interessata alle attività e alle problematiche del sito, chiede chiarezza.
“Questo non è che l’ennesimo episodio che inquieta i cittadini veneziani – tuona Baldin – inquinamento, rischio chimico, ed ora persino la radioattività. A Marghera stiamo vedendo veramente di tutto”.
“Pretendiamo che venga fatta chiarezza su questa vicenda – dice la consigliera – chiediamo di sapere cosa è successo di preciso, quali sono i valori di radioattività registrata e vogliamo avere rassicurazioni sull’assenza di ogni contaminazione nell’area”.
“Stante la grande quantità di container che transitano a Porto Marghera – conclude Baldin – chiediamo anche di sapere se questo tipo di controlli sono di tipo sistematico o a campione”

read more
1 2 3 5
Page 1 of 5