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BALDIN (M5S): IPOTIZZARE CRISANTI COME SFIDANTE DI ZAIA DIMOSTRA DEBOLEZZA PROPOSTA LORENZONI E PD. LASCIAMO GLI SCIENZIATI AL LORO LAVORO

«Era già triste che ci fossero dei distinguo sugli scienziati, vederli tirati per la giacchetta e messi sotto i riflettori, o tolti, a seconda della convenienza del momento. Ma adesso, con il dibattito sul professor Crisanti come sfidante di Zaia, si sta sfiorando il ridicolo». Così Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle, che prosegue: «La politica lasci medici e ricercatori al loro lavoro, e cerchi soltanto di metterli nelle migliori condizioni per farlo. Che il candidato del Pd faccia certi ragionamenti – afferma Baldin citando le dichiarazioni televisive di Lorenzoni, che si sarebbe detto disposto a fare un passo indietro se il professore accettasse di essere il competitor di Zaia – dimostra quanto sia labile la proposta politica di Lorezoni e della coalizione che lo appoggia. In questa debolezza primeggia un PD titubante e silenzioso, dalle idee rade e confuse.

«La sola vera opposizione al “pensiero unico” di Zaia – afferma Baldin – come abbiamo dimostrato con le critiche non strumentali di questi mesi, è la proposta del M5S, che non si rivolge al teatrino dei soliti noti, ma cerca di costruire il Veneto del futuro, migliorandolo. Una regione digitale, green e inclusiva, che garantisca tutti, anche quelli che non si sperticano negli “applausi a prescindere” per il presidente in carica».

«Per chiudere – dice la politica veneziana – un’osservazione sul boost economico presentato in grande stile dalla Regione. Visto che non ci hanno impiegato due giorni per metterlo in piedi, e che devono passare anche loro per le dinamiche delle banche, oggi ci si accorge ancora di più come le critiche leghiste contro le misure del governo fossero strumentali e precipitose. Mettere in piedi certe operazioni, come si sono accorti Marcato e Forcolin, non è comunque facile. Né a Roma né a Venezia».

mercoledì 27 maggio 2020

erika baldin: