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Con il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro e l’assessore Stecco in Regione per tutelare i pendolari

Ritardi, corse saltate, percorsi che non agevolano i pendolari. Ma anche problemi di sicurezza e orari che non coincidono con le necessità dei lavoratori: il nuovo servizio di trasporto pubblico che collega Chioggia e Venezia entra nel mirino del Movimento 5 Stelle del Veneto, che è stato contattato nei giorni scorsi dagli utenti infuriati.

Questa mattina ho portato la situazione all’attenzione della seconda commissione consiliare di Palazzo Ferro-Fini: con me c’erano il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, e l’assessore cittadino ai trasporti, Daniele Stecco.

I problemi principali riguardano i ritardi, le corse saltate e i percorsi che allungano notevolmente e senza apparente motivo il tragitto ci sono arrivate tantissime lamentele da parte degli utenti, soprattutto dai lavoratori pendolari.

La tratta è infatti molto utilizzata dal personale di grandi aziende e industrie di Venezia.

I pendolari sono infuriati perché gli orari del nuovo servizio non coincidono più con le loro esigenze e sono anche pronti a organizzare una marcia di protesta a Venezia per far sentire la propria voce.

Il servizio sta creando non pochi disagi anche a Chioggia: le nuove corriere sono troppo alte e il Comune deve variare la viabilità cittadina per consentire il transito inoltre creano problemi al traffico e potrebbe risentirne anche la sicurezza della mobilità debole.

A Fusina era previsto un servizio navetta per i lavoratori che invece sono costretti ad aspettare l’arrivo delle corriere già piene da Venezia. In questo modo i lavoratori, che hanno già fermato una corriera per protesta, perdono la prima corsa e arrivano a casa molto più tardi. Idem per chi lavora in Fincantieri, costretto ad aspettare troppo la corsa serale.

La situazione è veramente grave abbiamo quindi chiesto l’attivazione urgente di una commissione con la Città metropolitana di Venezia e con il gestore del servizio, ma anche con la Provincia di Padova. Questa situazione va risolta subito, non si può perdere altro tempo.

erika baldin: